Artisti

Antonio Frigè

Nato a Milano nel 1958, Dopo la maturità scientifica si è diplomato in Organo e Composizione Organistica ed in Clavicembalo presso il Conservatorio “G.Verdi” della sua città. Vincitore di diversi concorsi nazionali, ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato a suonare, per le più prestigiose società concertistiche, in tutta Europa e negli U.S.A. Particolarmente appassionato alla letteratura del sei/settecento eseguita su strumenti “storici”, ha registrato trenta CD, sia come solista, che in formazioni strumentali.

Dal 1982 è docente di basso continuo e musica d’insieme presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e da diversi anni collabora, come musicologo ed esperto informatico, con le Edizioni BIM – (Svizzera), Ricordi e l’Istituto Vivaldi – Fondazione Cini di Venezia, per la redazione delle edizioni critiche delle opere in musica di Antonio Vivaldi.
Dal 1990 al 1995 è stato membro del consiglio d’amministrazione del Teatro La Fenice di Venezia e attualmente fa parte della Commissione Musica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

È organista presso la Chiesa di San Francesco di Paola e la Basilica di San Simpliciano a Milano.

ARSENALE SONORO

“L’ensemble suona nel miglior senso dell’interpretazione storicamente informata: con assertività, un suono ricco e integrando regolarmente elementi di improvvisazione nella musica. I passaggi solistici in alcune arie evidenziano anche il potenziale di questo ensemble.”
GUIDO KRAWINKEL – OPER! MAGAZIN

Fondato da Boris Begelman nel 2014, Arsenale Sonoro ha rapidamente ottenuto il plauso della critica con il suo album di debutto per Sony DHM, Telemann Violin Sonatas. La successiva registrazione monografica, Scarlatti Violin Sonatas(Obsidian 2022), esplora quelle sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti che, con la loro scrittura virtuosistica ricca di salti e arpeggi e ampie sezioni di basso continuo, suggeriscono una destinazione originaria per violino e basso continuo. Esibendosi in formazioni che spaziano dalla musica da camera all’orchestra completa, Arsenale Sonoro è stato ospite di prestigiosi festival come Elbphilarmonie Festival, Tage Alter Musik Regensburg, Valletta Baroque Festival, Timisoara Early Music Festival, Musik&Kirche Brixen, Mittelfest, Pur ti miro Festival, Urbino Early Music Festival, Amici della Musica di Firenze, Bologna Festival, Roma Festival Barocco, Concerti del Quirinale. Con sede a Bologna, l’ensemble è impegnato nella riscoperta di gioielli nascosti del repertorio barocco. Tra le sue recenti prime esecuzioni in tempi moderni figurano La sepoltura di Cristo di Perti/Predieri al Tage Alter Musik di Herne e il monumentale Oratorio a quattro voci “per la Madonna del Rosario” di Leonardo Vinci all’Elbphilarmonie di Amburgo. L’ultimo CD di Arsenale Sonoro, Un’alma innamorata (Pentatone 2023), è interamente dedicato a Händel e alle sue cantate italiane. L’album da recital del soprano Francesca Aspromonte è stato incluso tra i Dischi Eccezionali di Scherzo, i Dischi Raccomandati di Ritmo, CD del Mese di Classic Voice e ha ricevuto 5 stelle da Rivista Musica, che lo ha definito “puro piacere per oltre un’ora di musica”. Tra i prossimi impegni dell’ensemble figurano la registrazione del nuovo album di Francesca Aspromonte, concerti al Caserta’s Castle, Festival de musique sacrée et baroque de Froville, Meisterkonzerte Lohne, e un concerto con il controtenore Christopher Lowrey al Crans Montana Festival.

NOVEMBRE 2024

“Sotto la direzione del violinista barocco Boris Begelman, l’ensemble bolognese Arsenale Sonoro ha conquistato il pubblico fin dalla prima nota dell’ouverture. Il caratteristico fraseggio e l’ornamentazione di Vinci sono stati resi con naturalezza dalla sezione archi dell’ensemble. Il loro entusiasmo e spontaneità erano palpabili, riflettendo con grande abilità le personalità contrastanti dei personaggi dell’oratorio.”
Mengguang Huang – OPERAWIRE

AVI AVITAL

“Ecco un musicista che non conosce confini se non quelli del buon gusto, e che ha l’arte di convincere gli ascoltatori a seguirlo ovunque.” Gramophone

Primo solista di mandolino ad essere nominato per un Grammy di musica classica, Avi Avital è stato paragonato ad Andrés Segovia per la sua superiorità sul suo strumento e a Jascha Heifitz per il suo incredibile virtuosismo. Appassionato e “esplosivamente carismatico” (New York Times) nelle esibizioni dal vivo, è una forza trainante dietro il rinnovamento del repertorio per mandolino. Ha commissionato oltre 100 opere per mandolino, tra cui concerti per mandolino e orchestra di Anna Clyne, Jennifer Higdon, Avner Dorman, David Bruce e Giovanni Sollima, che ha eseguito con orchestre e direttori d’orchestra come la Filarmonica di Monaco con Krzysztof Urbański, l’Atlanta Symphony Orchestra e Robert Spano, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI con Ryan Bancroft e la BBC Symphony Orchestra sotto la direzione di Daniele Rustioni. Tra i momenti salienti della stagione 2022/23, l’esecuzione dei Concerti per mandolino di Jennifer Higdon, Anna Clyne e Giovanni Sollima, commissionati per Avital, oltre a tournée con l’Academy of Sat Martin in the Fields, Il Giardino Armonico con Giovanni Antonini, B’Rock e Arcangelo, recital in duo con Ksenija Sidorova (fisarmonica), Olga Pashchenko (clavicembalo/fortepiano) e Omer Klein (pianoforte), e una tournée in Australia con il violoncellista Giovanni Sollima. Avital lancia la sua nuova iniziativa, il “Between Worlds Ensemble”, con una residenza in tre parti alla Boulez Saal di Berlino. L’ensemble è nato per esplorare diversi generi, culture e mondi musicali, concentrandosi su diverse regioni geografiche, e nel suo primo anno presenterà musica tradizionale, classica e folk della Penisola Iberica, del Mar Nero e dell’Italia. Avi Avital collabora con musicisti di diversi generi, tra cui Mahan Esfahani, Kristian Bezuidenhout, Alice Sara Ott, Andreas Scholl, il Dover Quartet, il Danish String Quartet, Brooklyn Rider, Omer Klein, Omer Avital, l’attrice Martina Gedeck e il teatro di marionette georgiano Budrugana Gagra. La sua versatilità lo ha portato a esibirsi come “Portrait Artist” allo Schleswig-Holstein Music Festival, al BOZAR di Bruxelles e alla Konzerthaus di Dortmund (Zeitinsel). È presente regolarmente in importanti festival come Aspen, Salisburgo, Tanglewood, Spoleto, Ravenna, MISA Shanghai, Cheltenham, Verbier e Tsinandali. Artista esclusivo della Deutsche Grammophon, il suo sesto album per l’etichetta “The Art of the Mandolin” è stato accolto con grande entusiasmo e ottime recensioni da The Times, Independent, Gramophone, BBC Music Magazine e dalla stampa internazionale. Anche le registrazioni precedenti “Bach” (2019), “Avital meets Avital” (2017), “Vivaldi” (2015), un album di trascrizioni di Avital dei concerti di Bach (2012) e “Between Worlds” (2014) hanno ricevuto numerosi premi. Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, Avital ha iniziato a studiare mandolino all’età di otto anni e presto si è unito alla fiorente orchestra giovanile di mandolino fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, il violinista di origine russa Simcha Nathanson. Ha studiato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova con Ugo Orlandi. Vincitore del prestigioso Concorso Aviv israeliano nel 2007, Avital è il primo mandolinista nella storia del concorso ad aver ricevuto tale riconoscimento. Suona un mandolino realizzato dal liutaio israeliano Arik Kerman.

AYAKO MATSUNAGA

Ayako Matsunaga nasce a Tokyo, Giappone. Inizia molto presto lo studio del violino. Nel 1995 entra a far parte della scuola musicale Toho Gakuen in Giappone dove si diploma in violino moderno. Inoltre inizia a studiare violino barocco come materia secondaria con il M° Natsumi Wakamatsu ma presto diventa la sua materia e il suo repertorio preferiti. Dopo il diploma, si esibisce con molti ensembles in Giappone e registra molti Cd con “Bach Collegium Japan” e “Orchestra Symposion”. Nel 2002 vince il primo premio presso la “Early Music Competition” in Giappone ed è stata una delle semifinaliste al concorso musica antica di Brugge. Nel 2003 vince il terzo premio di violino barocco presso il Concorso Bonporti di Rovereto (TN). Ayako Matsunaga sta studiando per un master ad Amsterdam sotto la guida di Lucy van Dael. E’ inoltre un membro dell’orchestra “Handel Festival Japan”.

BORIS BEGEMAN

“…dietro alla sua tecnica superlativa abita un grandissimo artista…” – Scherzo

Rapidamente affermatosi come uno dei violinisti più interessanti della sua generazione, Boris Begelman si è diplomato in violino al Conservatorio Tchiajkovskij di Mosca, specializzandosi successivamente nel repertorio barocco in Italia, dove attualmente risiede.

Si è esibito come solista o Konzertmeister sui principali palcoscenici internazionali, tra cui la Berliner Philharmonie, il Musikverein di Vienna, il Théatre des Champs-Elysées, il Wigmore Hall, il Teatro Liceu di Barcellona, l’Opéra Royal de Versailles, il KKL di Lucerna, collaborando con orchestre come il Complesso Barocco, Kammerorchester Basel, I Barocchisti, Cappella Mediterranea e B’Rock Orchestra. Dal 2017 è Konzertmeister di Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini.

Begelman ha diretto dal violino l’Accademia Bizantina, Il Pomo d’Oro, l’Accademia Montis Regalis, l’Arion Baroque Orchestra, la Jerusalem Baroque Orchestra, l’Orchestra B’Rock e solisti come Vivica Genaux, Max Cenčić e Simone Kermes.

Nel 2014, Boris ha fondato il suo ensemble, Arsenale Sonoro, il cui album di debutto contenente una selezione delle Sonate per violino e basso continuo di Telemann per Sony DHM è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale. Per la stessa etichetta ha pubblicato nel 2017 “Sei solo”, che comprende una registrazione completa delle Sonate e Partite di J. S. Bach, premiata come Discos Exceptionales dalla rivista spagnola Scherzo. Il suo ultimo album da solista dedicato a Domenico Scarlatti (Obsidian Records 2022), presenta un’interessante selezione di sonate tradizionalmente eseguite con il clavicembalo, che potrebbero essere state originariamente destinate al violino e al continuo.

Boris ha aderito al prestigioso catalogo Vivaldi Edition con l’album “Le nuove vie” (Naïve 2021), in cui esegue sei concerti virtuosistici di Vivaldi accompagnato da Concerto Italiano diretto da Alessandrini. La sua performance è stata definita “un abbagliante raggio di sole” da BBC Music Magazine ed è stata presentata come Concerto Choice nel numero di settembre 2021.

Acclamato dalla critica è anche l’ultimo album recital del soprano Francesca Aspromonte, I(Pentatone 2023), che vede Begelman come direttore di Arsenale Sonoro oltre che come violino solista.

Tra i suoi più recenti impegni: un concerto con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia come solista e direttore; recital solistici delle Sonate e Partite di Bach al Festival N&B Mareterra e agli Amici della Musica di Cagliari; un tour internazionale con l’Estro Armonico di Vivaldi con il Concerto Italiano.

I progetti con Arsenale Sonoro del 2024 includono: Le Quattro Stagioni di Vivaldi per la stagione Grandi Interpreti al Teatro Verdi di Sassari; un concerto con Francesca Aspromonte al Tage Alter Musik di Ratisbona; la prima esecuzione in tempi moderni dell’Oratorio “per la Madonna del Rosario” di Vinci al Festival di Musica Antica dell’Elbphilarmonie; la prima esecuzione in tempi moderni de La Sepoltura di Cristo di Perti al Tage Alter Musik di Herne.

Oltre alla sua attività concertistica, Boris si dedica all’insegnamento. Dal novembre 2024 insegna violino barocco al Conservatorio Piccinni di Bari e tiene regolarmente masterclass, l’ultima delle quali si è tenuta all’Accademia Domaine Forget&Charlevoix in Canada nel luglio 2023.

Channa Malkin

Mentre cresceva in una famiglia di musicisti classici, il soprano Channa Malkin esplorò sbocchi creativi come la pittura e la scrittura, suonando il flauto e cantando nei cori. La sua passione per l’opera si è accesa da adolescente, portando al suo debutto a 16 anni come Barbarina in Le Nozze di Figaro con l’Opera Nazionale Olandese.

Lì, Channa ha trovato la sua vera voce e ha intrapreso un percorso che l’ha portata a diventare l’artista e la performer che è oggi.

Channa Malkin è nota per la sua avvincente personalità musicale e la creatività sfrenata. Recentemente è stata elogiata da Opera Today per “la sua voce pura e liscia, ma piena di sentimento” e da La Opiniàn de Malaga per “il suo equilibrio tra tecnica vocale e precisa frase musicale e un indiscutibile talento artistico”. Eccelle in un ampio repertorio, da Mozart all’opera barocca italiana e musica da camera sefardita.

I momenti più recenti di Channa includono il suo debutto nel ruolo principale in Acis e Galatea di Hondel con la Joven Orquesta Barroca Andalusia a Malaga, così come un programma di aria Vivaldi e Hàndel con la stessa orchestra. Ha fatto il suo debutto in recital al Royal Concertgebouw con un programma semi-scenale intorno alle varie identità della femminilità, ispirato alla compositrice italiana del XVII secolo Barbara Strozzi e alla poetessa russa del XX secolo Anna Akhmatova. Parte di questo recital è stato recentemente pubblicato come EP su piattaforme di streaming digitali intitolato Channa Malkin Live a Concertgebouw. Nella sala principale del Royal Concertgebouw, Channa si è esibita come primo soprano nella Messa Minore di Mozart e in un concerto di gala opera. Con Ensemble Odyssee, ha debuttato all’Alta Utrecht Early Music Festival in un programma intorno ad Anna Magdalena Bach, tra cui alcune delle più belle cantate di Bach.

Altre esibizioni hanno portato Channa a Madrid, Gottinga, Istanbul, Ankara, Tata (Ungheria), Lomza (Polonia) e altro ancora, presentando programmi che vanno dalle arie Zarzuela e Rossini con orchestra alle canzoni popolari spagnole e sefardita con il chitarrista Izhar Elias, alle intime canzoni del XVII secolo con l’orbista Mike Fentross e l’ensemble barocco La Sfera Armoniosa.

La creatività

Channa ha dimostrato la sua sfrenata creatività e imprenditorialità con la creazione della sua opera multimediale Handel Goes Tinder, insieme alla violinista Anastasia Kozlova e allo sceneggiatore / regista Michael Diederich. Channa ha eseguito questa produzione 33 volte per luoghi e festival sold-out nei Paesi Bassi. Nel 2022, Handel Goes Tinder ha giocato all’International Handelfestpiele di Gottinga. Crea profondi legami con il suo pubblico presentando programmi musicali combinati con la narrazione personale. Il suo programma di canzoni This Is Not a Lullaby esplora aspetti della maternità e del suo patrimonio culturale ebraico-orientale attraverso canzoni e poesie. L’album è stato particolarmente accolto dalla stampa, con Opernglas che ha scritto: “Seguire questa meravigliosa giovane cantante attraverso i diversi stati d’animo emotivi è un’esperienza di un tipo molto speciale”, e Volkskrant ha dichiarato: “Ascoltare la voce chiara di Channa Malkin è un vero piacere, ma il suo nuovo album, dedicato al suo piccolo figlio, è molto più di un’esperienza estetica”.

Come solista, Channa ha lavorato con orchestre come la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra Filarmonica dei Paesi Bassi, l’Olanda Barion, Joven Orquesta Barroca Andalca, l’Orchestra Barocca di Gerusalemme, l’Orchestra Filarmonica di Brooklyn e l’Emble Intercontinentale, l’esecuzione di un repertorio che spazia dalle Passioni di Bach e dagli oratori di Hondel a Strauss Lieder, gli altri. Channa ha una particolare affinità per Mozart, specializzata nelle parti virtuali soprano della C Messa Minore, Davide Penitente e arie da concerto.

I suoi ruoli d’opera tra cui Despina (Così fan tutte), Zerlina (Don Giovanni), Poppea (L’incoronazione di Poppea, Monteverdi), Pamina (Die Zauberflàte), Papagena (Die Zauberflàte), Galatea (Acis e Galatea, Hàndel), Charite (Cadmus et Hermione) ecc .

Oltre all’opera e al concerto, Channa ama raccontare storie e connettersi intimamente con il pubblico nei recital di canzoni. Il suo album di debutto Songs of Love and Exile, insieme al chitarrista Izhar Elias, è stato applaudito dalla stampa internazionale. Norman Lebrecht di Slipped Disc lo ha raccomandato come “Gloruro”. Il duo si è esibito nella maggior parte delle principali sale da concerto dei Paesi Bassi, tra cui Stadsgehoorzaal Leiden e Theater aan ‘t Vrijthof Maastricht. La prossima stagione, Channa e Izhar potranno essere ascoltati a Colonia, Middelburg, Ghent e Toscana, combinando il loro programma di canzoni sefardita con il repertorio spagnolo infuocato.

Channa si è laureata con lode al Conservatorio di Utrecht, dove ha studiato con Charlotte Margiono. Ricevendo borse di studio dalla Prins Bernhard Cultuurfonds e dalla Van den Ende Foundation, ha continuato a studiare con Rosemary Joshua, con la quale ha scoperto il suo amore per la musica antica. Oggi continua a lavorare con la sua vocal coach Manuela Ochakovski sul nuovo repertorio. Channa è anche appassionata di condividere le sue conoscenze con la prossima generazione di artisti.

Coro della Cattedrale di Siena

Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” nasce nel settembre 2016 grazie alla proficua collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Opera della Metropolitana di Siena.
Il complesso artistico, formato da un numero variabile di cantanti provenienti da tutta Italia, coniuga il servizio liturgico e la realizzazione di concerti di alto valore artistico incarnando appieno il doppio titolo di Coro della cattedrale con dedica al Conte Chigi Saracini, fondatore dell’Accademia senese, che porta il suo nome. La compagine corale prepara ed esegue ogni anno un vasto repertorio che abbraccia le pagine più belle e sentite della tradizione corale sacra, affrontate nel contesto dell’animazione liturgica delle principali celebrazioni solenni della Cattedrale di Siena, accanto a quelle appartenenti al patrimonio culturale e concertistico di respiro internazionale con l’obiettivo di diffondere e valorizzare la produzione corale in Italia e all’estero.
Il coro è protagonista di innumerevoli concerti di prestigio sia a cappella sia con orchestra, che spaziano dalla Missa Brevis di Palestrina alla Berliner Messe di Pärt, da Lux aeterna di Ligeti a Spem in alium di Tallis fino a Stimmung di Stockhausen e Nuits di Xenakis. La formazione vocale ha eseguito molte opere in prima esecuzione assoluta, tra cui Seven Prayers di Tigran Mansurian con l’ORT – Orchestra della Toscana per le celebrazioni del Millenario di San Miniato al Monte nel 2018 e Sei Studi sull’Inferno di Dante per controtenore di Giovanni Sollima per coro e orchestra, eseguito lo scorso 10 giugno nel contesto del Ravenna Festival 2021 sotto la direzione di Kristjan Järvi. A partire dal 2021 il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” è stato invitato da parte della Sagra Musicale Umbra di Perugia come coro in residenza della V edizione del Concorso Internazionale di Composizione per un’opera di musica sacra Premio «Francesco Siciliani».
Dal 2021 il coro collabora con Ravenna Festival per la realizzazione di importanti concerti, come nel 2024 Le Vie dell’Amicizia, diretto da Riccardo Muti, Didone e Enea nel giorno di Santa Cecilia, diretto da Ottavio Dantone.
Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” è diretto da Lorenzo Donati, nome di eccellenza internazionale che, tra l’altro, è stato allievo nei corsi di composizione dell’Accademia Chigiana.

CORRADO RUZZA

Corrado Ruzza, pianista, si è formato al Conservatorio di Verona sotto la guida dell’insigne didatta Laura Palmieri, perfezionandosi poi a Vienna con Paul Badura-Skoda e seguendo masterclass con Michele Campanella, Jorg Demus, Dario De Rosa e Norbert Brainin.
Attualmente è docente di Musica da Camera e coordinatore della sede di Riva del Garda del Conservatorio Bonporti di Trento.
Si occupa prevalentemente di repertori cameristici ai quali dedica la propria attività artistica e didattica. Molte nel tempo le sue collaborazioni con importanti solisti che lo hanno portato a tenere concerti in Europa e Stati Uniti, tra gli altri, il violinista Cristiano Rossi, i flautisti Giampaolo Pretto (col quale in gioventù ha formato un duo stabile) e Andrea Griminelli, il violinista Domenico Nordio col quale ha realizzato un CD per Il Canale UNICEF, i cantanti Francesco Meli, Anna Dragoni, Serena Gamberoni, ecc.. Il celebre soprano russo Ljuba Kazarnovskaya lo ha scelto per numerose tournée cameristiche tutto il territorio della ex-Unione Sovietica.
È stato pianista stabile del Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto, dove ha collaborato con i maggiori cantanti del panorama internazionale in concerti da camera. È stato inoltre pianista ufficiale di tutte le edizioni del concorso internazionale AudiMozart! per strumenti a fiato di Rovereto, ideato e presieduto dal M° Marcello Abbado.
È particolarmente attivo nel campo della ricerca, occupandosi della valorizzazione del patrimonio meno conosciuto dell’Ottocento musicale italiano attraverso concerti, incisioni discografiche, mostre e convegni. Tra le incisioni di rilievo in prima moderna assoluta si segnalano l’integrale cameristica di Giancarlo Colò e un cd con romanze su testi del letterato Andrea Maffei (librettista di Verdi), apprezzate dalla stampa specializzata. La Tactus Records gli ha affidato il progetto di pubblicazione delle opere cameristiche di Giacomo Gotifredo Ferrari, il cui primo volume con le sonate per violino e i trii con violoncello è stato accolto con entusiasmo dalla critica che lo ha definito “significativo per la notevole qualità dell’interpretazione … una versione degna di costituire un punto di riferimento” (Musica, 5 stelle).
Corrado Ruzza coniuga la sua attività artistica con una notevole esperienza nel campo delle registrazioni audio, a lungo affinata come collaboratore del Tonmeister Michael Seberich in innumerevoli produzioni discografiche per tutte le maggiori etichette (Deutsche Grammophon, Naxos, Brilliant, Decca, Chandos…). Ha collaborato al mastering dello storico CD Deutsche Grammophon di Grigory
Sokolov “The Salzburg Recital” che ha segnato il ritorno del Maestro dopo un ventennio di assenza dalle produzioni discografiche.

Diego Moreno Castelli

Diego Moreno Castelli ha svolto gli studi violinistici presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida
della prof.ssa Cinzia Barbagelata. Si è diplomato a pieni voti, concludendo il Triennio Superiore di Primo
Livello, ed ha conseguito la laurea specialistica in Violino presso lo stesso Istituto col massimo dei voti e la
lode. Ha seguito i corsi internazionali di Perfezionamento dei Maestri Pavel Vernikov e Igor Volochine ed in
seguito si è perfezionato col Maestro Oleksandr Semchuk presso l’Accademia Internazionale di Imola e la
Scuola di Musica di Firenze. Ha infine completato il PostGraduate in violino presso la Hogeschool di Gent in
Belgio nella classe del Maestro Alessandro Moccia.

Nel 2023 ha coseguito il Diploma Accademico di II livello di Violino Barocco presso il Conservatorio di Rovigo sotto la guida del Maestro Federico Guglielmo.
Ha partecipato a Master Class tenute da musicisti del calibro di C. Busch, M. Dancila, H. V. Freiberger, R.
Clemencic, K. Leister, B. Belkin, E. Pace, P. Amoyal, S. Gazeau.
Nell’ambito della ricerca storica ha frequentato corsi specifici sul repertorio del ‘600-‘700 ed è membro
fondatore dell’Ensemble Tamuz (Berlino), con il quale affronta il repertorio tardo classico e romantico su
strumenti storici secondo la prassi esecutiva dell’epoca. L’ensemble, attivo tra la Germania, la Svizzera e
l’Italia, collabora con alcuni tra i maggiori esperti di prassi storica e vanta esibizioni in alcune tra le più
prestigiose sale del panorama internazionale come la Konzerthaus di Berlino e il Concertgebouw di
Amsterdam.
Già prima parte dei secondi violini dell’ensemble la Barocca, Diego collabora con l’Orchestre de Champs
Elysees, Kammerorchester Basel, les Musiciens du Prince, Orchestra e Coro Ghislieri, di cui ha ricoperto
anche i ruoli di spalla e primo dei secondi violini, l’Ensemble la Divina Armonia nel ruolo di spalla,
l’ensemble Le Cercle de L’Harmonie, l’ensemble il Furibondo, Atalanta Fugiens, il Divertimento Ensemble,
l’Orchestra Sinfonica Leonore di Pistoia, l’Orchestra Regionale Toscana, l’orchestra del Teatro Carlo Felice di
Genova, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano, ed è membro dell’orchestra da camera Geneva Camerata
(Ginevra). Nel 2018 stato invitato a ricoprire il ruolo di spalla dei secondi violini nella produzione di Siroe Re
di Persia di L. Vinci con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e dal 2014 partecipa al progetto Spira
Mirabilis.
Ha inciso per EMI Classic, Amadeus, Deutsche Harmonia Mundi, Sony, Glossa.
Nel 2011 vince la borsa di studio Letizia Rizzo Cipiciani del Gubbio Summer Festival; Premiato in vari
concorsi, è vincitore del concorso nazionale città di Bardolino. Ha frequentato la facoltà di Filosofia presso
l’Università degli Studi di Milano. Ha insegnato Musica da Camera presso il Conservatorio Vecchi-Tonelli di
Modena

Enrico Casazza

“Ho avuto modo di ascoltare Enrico Casazza molti anni fa, al teatro Toniolo di Mestre con il grande ed indimenticabile violista Dino Asciolla nel duo in Sol magg. per violino e viola di Mozart…. rimasi molto colpito dal suo suono luminoso, puntuale, ricco di sfumature dinamiche, davvero un modo di suonare molto raffinato ed aristocratico. Qualche anno fa ebbi l’occasione di incontrarlo nei corsi organizzati da Asolo Musica …. ma ricordo il grande piacere di lavorare con lui ed il rammarico di non aver potuto lavorare a lungo.
Lo ritengo una delle punte del nostro violinismo italiano e sono orgoglioso di aver, anche per poco tempo, contribuito alla sua crescita di artista.”

Giuliano Carmignola

Primo violino e solista dell’ensemble di Cecilia Bartoli  Les Musiciens du Prince – Monaco, diretto da Gianluca Capuano, dell’orchestra “Gli Originali” del Teatro Donizetti-Bergamo e dell’ensemble  “La Magnifica Comunità” con strumenti storicamente informati.
Con il premio “Choc de la Musique” ricevuto per il IV volume dei Quintetti di L.Boccherini, Enrico Casazza si conferma come tra i più accreditati interpreti della musica antica a livello internazionale. Oltre a “Le Monde de la Musique” sono numerose le recensioni e i premi ricevuti da “Diapason”, “Amadeus”, “Musica”, “Fanfare magazine”, “musicweb”…
L’attività discografica, assai cospicua, lo ha portato a realizzare più di 80 cds con le maggiori etichette nazionali ed internazionali quali: Sony, Deutsche Harmonia Mundi, Opus 111, Naive, Stradivarius, Emi-Virgin, Dynamic, Tactus, Brilliant…
Inoltre ha effettuato registrazioni R.A.I con l’Ensemble “La Magnifica Comunità” partecipando ai “Concerti del Quirinale” a Roma e a varie puntate della trasmissione “Piazza Verdi” a Milano in diretta oltre a La Victoire de La Musique con L’Ensemble Mattheus di Spinosi per TV FRANCE e con l’Ensemble Europa Galante per BBC.

Adriese di nascita, compie gli studi musicali presso il Conservatorio di musica “A.Buzzolla”, diplomandosi in violino con il massimo dei voti. Si perfeziona con Carlo Chiarappa, Pavel Vernikof, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola.
Da inizio ad una brillante carriera concertistica suonando con musicisti di chiara fama , ed esibendosi come solista nei più importanti Festival e Teatri Internazionali
Ospite dei più importanti Festival e Teatri Internazionali quali Konzertegebow di Amsterdam, Teatre de la Ville di Parigi, Teatro Carignano Torino, Teatro Delle Belle Arti Città Del Mexico, Teatro Carlo Felice Genova Teatro Della Pergola Firenze, Teatro Di Toulouse Francia, Noga Theater Tel Aviv Israele, Theatre Henry Crown Hall Jerusalem Israele, Chapelle Royale Versailles Francia, Accademia Delle Belle Arti Di Madrid Spagna, Sala Penderewski Losanna Svizzera, Brahms Festival Philipszaal Olanda, Grote Zaal Utrecht Olanda, Hoji Hall di Tokio Giappone
Importanti collaborazioni lo hanno visto solista a fianco di illustri musicisti come: Cecilia Bartoli, Gianluca Capuano, Philippe Jaroussky, Vivica Genaux, Simone Kermes, Placido Domingo, Anne Helleberg, Nathalie Stutzmann, Dino Asciolla, Fabio Biondi, C.Hogwood, C.Chiarappa, R.Goebel, L.Berio.
E’ docente di violino presso il Conservatorio “Donizetti ” di Bergamo.

ENSEMBLE MUSICA ANTIQUA LATINA

Musica Antiqua Latina, ensemble barocco su strumenti originali, internazionalmente riconosciuto, è stato creato nel 2000 dal direttore, musicologo e violoncellista barocco Giordano Antonelli. Il progetto Musica Antiqua Latina promuove la riscoperta e la diffusione del grande repertorio barocco italiano, di cui Roma, dove il gruppo è residente, è stato uno dei centri di massima creatività. Lo studio specialistico del repertorio barocco, in particolare di matrice italiana e romana, viene realizzato dall’ensemble Musica Antiqua Latina in diretta connessione con i luoghi e l’iconologia storica della città di Roma, che allo stesso repertorio hanno dato vita e ragion d’essere.

Musica Antiqua Latina è stata ospite di numerosi festival ed associazioni in tutta Europa, tra le quali il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Radio3 – I concerti del Quirinale, Musei in Musica, Stagione Musicale Etnea, Festival Perla Baroku Varsavia, Goldberg Festival Danzica, Roma Festival Barocco, Rai Radio 3 Suite, Innsbrucker Festwochen der Alte Musik, Malta International Baroque Festival, Sud Tirol Festival, Stradivari Festival.

Musica Antiqua Latina registra per l’etichetta Sony Deutsche Harmonia Mundi, con la quale ha riportato numerosi premi e riconoscimenti.

FABIO LONGO

Polistrumentista, suona professionalmente basso elettrico, contrabbasso e violoni. Negli anni studia basso elettrico con Dino D’Autorio, Riccardo Fioravanti, Luca Visigalli e Gaetano
Puzzutiello; contrabbasso con Paolo Rizzi e Piermario Murelli, coi quali si laurea dapprima presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e in seguito presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, entrambi a Milano; violoni con Paolo Rizzi e Vanni Moretto. Per una formazione musicale più completa studia clarinetto, pianoforte, viola da gamba, basso continuo e canto, laureandosi contemporaneamente a pieni voti in lettere antiche presso l’Università degli Studi di Milano.
Amante del lavoro in big ensembles, orchestre e gruppi allargati, lavora in circuiti molto differenti tra loro. Tra registrazioni in studio, collaborazioni con orchestre, live, trasmissioni tv e
videoclip in ambito pop ha lavorato per MARCO MENGONI, DIODATO, ALESSANDRA AMOROSO, ELODIE, NICCOLO’ FABI, MADAME, ERNIA, SFERA EBBASTA, ANDREA BOCELLI, MATTEO BOCELLI, MIKA, SISTER CRISTINA, REMO ANZOVINO, JESSE RITCH, PAOLA DONZELLA, JENNIFER BATTEN, ANDREA CASTA. Come bassista elettrico e contrabbassista ha suonato per le principali compagnie di musical italiane, quali Stage Entertainment, Compagnia della Rancia, WEC, Teatro Brancaccio nei musical PRETTY WOMAN, MARY POPPINS, CATS, SISTER ACT, SPRING AWAKENING, FUNNY GIRL. Collabora a chiamata con numerose orchestre (Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Vivaldi, Ensemble Testori, Orchestra Canova, Milano Classica, etc.) su produzioni di musica classica, contemporanea, swing-jazz e pop. Attualmente primo contrabbasso e violonista per svariati gruppi di musica antica e barocca quali La Barocca, ensemble strumentale su strumenti originali nato come costola della Orchestra Sinfonica di Milano (LaVerdi), La Terza Prattica, Musica Antiqua Latina, prende parte a numerosi concerti e registrazioni tra Italia, Svizzera, Austria, Colombia, sia in produzioni con strumenti storici sia come bassista elettrico in produzioni crossover tra prog- rock e musica classica – ORFEO BaRock di Monteverdi/Toni, REQUIEM di Mozart/Del Puerto, etc.

FAUSTO QUINTABA’

“Straordinario pianista ed eccellente interprete…” ha scritto di lui il compositore Joseph Horovitz all’indomani dell’incisione della celebre Sonatina per clarinetto e pianoforte dello stesso Horovitz che Fausto Quintabà ha registrato col clarinettista Ferdinand Steiner. Il pianista Fausto Quintabà è nato a Palermo nel 1977 e ha conseguito il diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del pianista e compositore M° Marcello Biondolillo presso il conservatorio “V. Bellini” della sua città. Si è perfezionato quindi presso l’Accademia “Musici Artis” di Roma, la Sommerakademie del “Mozarteum” di Salisburgo e ha partecipato a numerose Master Class tenute da Aquiles Delle Vigne. Si è in seguito perfezionato con il M° Pierluigi Camicia e all’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Bruno Mezzena. La sua attività artistica lo ha portato ad esibirsi in molti paesi d’Europa tra cui: Italia – Palermo Teatro Politeama, Austria – Vienna Konzerthaus – Salisburgo Wiener Saal – Solitär – Großes Studio – Steinway Galerie – ORF Innsbruck e Salisburgo, Germania, Croazia, Serbia, Francia – Salle Gaveau Parigi, Olanda – Concertgebouw Amsterdam), sia come solista che in formazioni cameristiche, in orchestra e in collaborazione con cantanti (tra i quali Gabriella Costa, Nicola Alaimo, Jennifer Chamandy e Lim Hyung Joo).

Ha collaborato con alcune tra le più importanti associazioni concertistiche italiane, tra le quali “Amici della Musica” di Palermo, “Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana” e nel 2000 ha lavorato come Maestro Collaboratore e come Pianista d’Orchestra per la “Fondazione Teatro Massimo” di Palermo. Con il clarinettista Gaspare Vittorio Buonomano ha vinto, nel solo mese di luglio 2004, il primo premio assoluto in ben cinque concorsi internazionali di musica da camera: Città di Bojano (CB), Città di Massafra (TA), Premio Rovere d’Oro (Imperia), Premio Città di Morcone (BN), Concorso Internazionale Lions Club Europeans (Salisburgo). Si è esibito con l’ÖENM (Ensemble nazionale austriaco per la musica contemporanea) sotto la direzione di Johannes Kalitzke, Tito Ceccherini, Peter WesenAuer e David Danzmayr, per la radio nazionale austriaca Ö1, con il Trio Broz, con il Salzburg Classical Quintett, con la Sinfonietta Salzburg, con l’Ensemble Acrobat per importanti festival di musica da camera e musica contemporanea.

Ha collaborato come pianista accompagnatore presso la Sommerakademie del Mozarteum con Peter Gülke, Simone Fontanelli e presso l’Università Mozarteum con Alois Brandhofer e Grace Bumbry. Nel 2003 ha conseguito la laurea in Ingegneria elettronica delle telecomunicazioni presso l’Università di Palermo. Ha conseguito inoltre il diploma in Pianoforte presso il Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Claudius Tanski con il massimo dei voti e la lode conseguendo il titolo di “Magister Artium”. Si è esibito nell’ambito dell’inaugurazione del celebre Festival di Salisburgo nel luglio 2005 e nel luglio 2006. Ha frequentato il master di perfezionamento presso il Mozarteum di Salisburgo ed è attualmente docente al Conservatorio di musica di Innsbruck.

FRANCESCA ASPROMONTE

“Il fascino dell’arte di Aspromonte sta non solo nei meravigliosi colori vocali che può generare, ma nella flessibilità della voce e nell’attenzione dettagliata che dà al suo fraseggio, che è pieno di inflessioni sfumate e ornamenti subtel, sottolineati da una chiara articolazione”
OPERAWIRE

Acclamata come uno dei migliori interpreti della musica barocca e classica, Francesca Aspromonte si è laureata con lode dal Mozarteum Salisburgo e ha proseguito i suoi studi sotto la tutela di Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

Francesca si è esibita in luoghi come Teatro alla Scala, Carnegie Hall, Theatre de Champs-Elysees, Grand Hall del Conservatorio di Mosca, Zaryadye Hall, Opéra Royal de Versailles, Royal Albert Hall, Barbican Centre, Wigmore Hall, Wiener Musikverein, Theatre an- der-Wien, Wiener Konzerthaus, Fundaçao Gulbenkian a Lisbona, Teatro Real de Madrid, Teatro la Fenice, Grand Theatre de Provence, Philharmonie Essen. Ha cantato con rinomati direttori d’orchestra come Zubin Metha, John Eliot Gardiner, Ivor Bolton, Christophe Rousset, Gustavo Gimeno, Manfred Honeck, Diego Fasolis, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini, Maxim Emelyanichev, Enrico Onofri, Leonardo García Alarcón, Raphaël Pichon, Andrea Marcon, Gianluca Capuano, Emmanuelle Haïm, Stefano Montanari. Tra i suoi impegni passati, vale la pena menzionare: il ruolo principale in Erismena di Cavalli al Festival d’Aix en Provence; il ruolo principale in Semele di Hasse all’Ins Innsbrucker Festwochen; ruolo principale in Orfeo&Euridice di Gluck al Palau de les Arts di Valencia; il ruolo principale in L’incoronazione di Poppea di Monteverdi al Beaune International Baroque Opera Festival; Euridice in L’Orfeo con Pigmalion di Luigi Rossi; il ruolo principale in Dafne di Caldara al Teatro la Fenice; Deidamia in Achille di Corselli in Sciro al Teatro Real de Madrid con Ivor Bolton; Angelica in Orlando furioso di Vivaldi al Teatro La Fenice; La Musica e Messaggiera In Orfeo di Monteverdi ai BBC Proms 2015; il ruolo principale in La Maddalena ai piedi di Cristo di Caldara a Praga con Collegium 1704; un recital alla Grand Hall del Conservatorio di Mosca e il ruolo principale in Acis&Galatea di Haendel alla Zaryadye Hall; Marzelline in Fidelio di Beethoven con Zubin Metha al Teatro del Maggio Musical Fiorentino, primo uomo Carlo Celmino in Li zite ‘ngalera di Vinci al Teatro alla Scala, oltre a numerosi recital dedicati al repertorio di musica sacra, d’opera o da camera. Francesca ha registrato per Deutsche Grammophon, Sony DHM, Alpha Classics, Christophorus, Harmonia Mundi, Ricercare, HDB Sonus. Nel 2018 Pentatone ha pubblicato il suo album di debutto “Prologue” (una selezione di prologhi operistici del XVII secolo, da Monteverdi a Scarlatti) con L’ensemble Il Pomo d’oro e Enrico Onofri, è stato acclamato dalla critica in tutto il mondo. Il suo secondo album per Pentatone “Maria&Maddalena” (tra le migliori registrazioni del 2022 secondo Gramophone) ritrae le Due Marie attraverso gli oratori dell’inizio del XVIII secolo di Bononcini, Scarlatti, Haendel, Lulier e altri, insieme al violinista Boris Begelman e I Barocchisti sotto il testimone di Diego Fasolis.

Il suo ultimo album di recital “Un’alma innamorata” (Scherzo’s Discos Exceptionales, Rivista Musica 5 Stars, Classic Voice’s CD of the Month…) con Arsenale Sonoro diretto da Boris Begelman, presenta tre cantate italiane Dear Saxon e un’aria d’opera in anteprima mondiale. Dal 2019, Francesca insegna la pratica esecutiva e l’interpretazione del repertorio barocco al Conservatorio Reale dell’Aia.

Francescco Nicolosi

Allievo di Vincenzo Vitale, è considerato oggi uno dei massimi esponenti della Scuola pianistica napoletana.[1] Nel 1996, assieme alla Principessa di Strongoli donna Francesca Ferrara Pignatelli ha fondato il Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg con l’intento di promuovere e divulgare la musica di Sigismund Thalberg. Nel 1998 assieme al pianista Vittorio Bresciani ha fondato il Franz Liszt Piano Duo. Dal 1996 è presidente del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg. Ricopre inoltre la carica di direttore artistico del Premio pianistico internazionale Sigismund Thalberg. È stato fino al 2015 direttore artistico dei Corsi Internazionali di Alto Perfezionamento e Formazione Musicale con sede a Napoli e Roma, della Rassegna concertistica “I concerti d’Estate a Villa Guariglia” in Costiera amalfitana, del Festival ” Jeux d’art a Villa d’Este” di Tivoli e del Festival “Roccaraso in Musica”. Dal 2015 al 2019 è stato direttore artistico dell’E.A.R. Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro di tradizione riconosciuto dallo Stato italiano ai sensi dell’art. 28, legge 14 agosto 1967 n. 800 e s.m.i. È attualmente Presidente della Commissione consultiva per la musica del Ministero della Cultura.

Premi

  • 1980 Terzo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Santander
  • 1980 Secondo premio al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra (primo non assegnato).
  • 1994 Premio “Bellini d’oro”
  • 2004 Premio “Ara di Giove”
  • 2008 Premio “Aci Castello Riviera dei Ciclopi”
  • 2012 Premio “Note nell’Olimpo”
  • 2012 Premio alla carriera “Domenico Danzuso”
  • 2013 Premio “Cosimo Fanzago”
  • 2017 Premio “Rachmaninov Award”
  • 2021 Premio “Pietro Golia”

Discografia

Ha inciso per le Case discografiche Nuova Era e Marco Polo, per quest’ultima ha inciso l’integrale delle parafrasi sull’opera italiana di Sigismund Thalberg, attualmente incide per la Casa discografica Naxos.

Naxos

  • Mozart: Piano Variations Vol 1
  • Mozart: Piano Variations Vol 2
  • Mozart: Piano Variations Vol 3
  • S. Thalberg: Fantasias on Opera by Bellini
  • S. Thalberg: Fantasias on Opera by Rossini
  • S. Thalberg: Piano Concerto op. 5 and Others Pieces
  • G. Paisiello: Piano Concertos Nos. 2 and 4
  • C. Schumann: Piano Concerto Op 7 and Piano Trio Op 17
  • F. Liszt: Dante Sonata S161 – Dante Symphony S648 (Franz Liszt Piano Duo)
  • D. Scarlatti: Keyboard Sonatas Vol. 9
  • G. Paisiello: Piano Concertos Nos. 1, 3 and 5
  • F. Liszt: A Faust Symphony S647 (Franz Liszt Piano Duo)

Marco Polo

  • S. Thalberg: Fantasias on Operas by Bellini
  • S. Thalberg: Fantasies on Operas by Donizetti
  • S. Thalberg: Fantasies on Operas by Rossini
  • S. Thalberg: Fantasies on Operas by Verdi, Rossini and Bellini
  • S. Thalberg: Les Soirées de Pausilippe

Nuova Era

  • Il mio Bellini
  • S. Rachmaninov – Piano Variations
  • Work for Cello and Piano: Duo Signorini – Nicolosi

Francesco Paolo Scola

Francesco Paolo Scola, si è diplomato all’età di 18 anni con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo. Terminati gli studi Intraprende giovanissimo l’attività orchestrale collaborando con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sotto la guida del Maestro Riccardo Muti.

Vincitore nel 2009 del concorso di Primo Clarinetto Solista (Principal Clarinet-Section Leader) presso la Ulster Orchestra di Belfast (UK), collabora regolarmente come Primo clarinetto ospite con molte altre orchestre tra cui la London Philharmonic Orchestra (LPO), la City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO) la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, la Finnish Radio Symphony Orchestra di Helsinki, l’Orchestre Les Dissonances di Parigi, , la Royal Northern Sinfonia, la Royal Scottish National Orchestra, The Orchestra John Wilson, The Irish Chamber Orchestra.

Docente alla Queen’s University di Belfast nonché visiting professor per l’ARCS Clarinet Academy presso la Liverpool Hope University, piu’ recentemente è docente di clarinetto presso il Conservatorio di musica “A. Scarlatti” di Palermo.

Ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Muti, V. Petrenko, Dima Slobodeniuk, Jaime Martin, Yan Pascal Tortellier, Guy Braunstein, Michael Collins, Daniele Rustioni, ed ha effettuato tournée in tutto il mondo, esibendosi in alcune delle sale da concerto più prestigiose quali la Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie de Paris, la Suntory Hall di Tokyo, la Royal Albert Hall di Londra.

In veste di solista con orchestra ha eseguito la maggior parte del repertorio per clarinetto e orchestra, dal concerto di Mozart a Weber da Copland a John Williams per citarne alcuni, i suoi concerti sono

trasmessi dal vivo in radio e in televisione da BBC radio 3, RAI International, Yle Finnish radio, BBC radio Ulster e NPO Radio 4 Netherlands,ha inoltre inciso per le etichette discografiche Chandos, Naxos, Hyperion.

Tiene regolarmente corsi e masterclass per l’Associazione Stupor Mundi, l’Associazione per la musica da camera Soni Ventorum, l’ Associazione Filarmonica Eliodoro Sollima e l’ Accademia Mediterranea del Clarinetto.è stato inoltre invitato a tenere masterclass presso la Hochschule für Musik di Karlsruhe.

Particolarmente interessato a progetti di musica da camera in tutto il mondo, è membro dell’Ensemble Soni Ventorum (Italia), Fews ensemble (Irlanda del Nord) ed ospite fisso del Fidelio Trio (Regno Unito).

E’ stato premiato in numerose competizioni internazionali, tra cui “Premio Seiler”, “Concorso Europeo Valle del Barocco” e Concorso Internazionale di musica da camera “Città di Caltanissetta” quest’ultimo membro della federazione internazionale dei concorsi di Ginevra.

Nei progetti piu recenti ha contribuito alla creazione di alcune nuove composizioni a lui dedicate insieme ad alcuni dei più interessanti compositori contemporanei, in particolare il famoso violoncellista/compositore italiano Giovanni Sollima, il cui progetto comprendeva due brani per clarinetto e pianoforte “Anphenibene – Yafu’. Il concerto per clarinetto e archi “In quella parte del libro della mia memoria” di Marcello Bonanno, e la suite per clarinetto solo “When Aslan shakes his name” di Anselm McDonnell, Professor Piers Hellawell “Woodsmoke” for clarinet and piano. Tutti i progetti sono stati presentati e trasmessi dalla BBC radio per rubriche quali Classic Connections, Afternoon on 3 e Musical Postcards.

fratelli nese

CHRISTIAN PIO NESE Classe 2007, inizia a studiare l’ottavino con il padre a circa 3 anni e già a 6 anni partecipa ai primi concorsi nazionali e internazionali che vince senza soluzione di continuità. Nel 2017 consegue il Primo Premio al Crescendo International Competition Italia che lo ha portato ad esibirsi alla Carnegie Hall di New York a soli 10 anni, e nel 2018 il Primo Premio assoluto nella categoria fiati del Concorso Crescendo città di Firenze ed il Premio Crescendo per la Musica da Camera in Duo con il fratello Massimiliano al trombone, esibendosi al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Ha partecipato come solista al Festival Pomir di San Pietroburgo (Russia)nel 2019, al Falaut Festival 2019, 2020 e 2024. Ha partecipato come allievo effettivo alle Masterclass del 2°, 3°, 4°, 6°, 8° e 10° “International Piccolo Festival” (Italia, Germania) facendo masterclass con i più grandi ottavinisti del mondo quali N. Mazzanti, P. Verhoyen, P. Morris, M. Rossi, G. Hinze, V. Cortvrint, H. Lubcke, A. Benoit, T. Watson, N. Schwaabe che ne hanno apprezzato le grandi doti musicali. Si è esibito nell’ambito delle masterclass di G. Nese, P.L. Graf, P. Taballione, A. Oliva, J. Zoon, J. Balint. Ha debuttato, a soli 7 anni, come solista con l’“Orchestra di Flauti A.Toscanini” diretta da P. Totti, e tenuto concerti da solista con orchestre e in formazioni da camera in prestigiose sale italiane. Ha vinto il Premio Angelo Persichilli come “Giovane Talento” nell’ambito del Pescara Flute Festival nel 2021. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero in Trio con il fratello Massimiliano Nese al trombone e Francesco Ricci al pianoforte, e anche con il trio “I suoni di Pan” (2 flauti e pianoforte). È ammesso a soli 13 anni al triennio di Flauto presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha studiato con i maestri F. Albanese, V. Desideri e gli ultimi 2 anni sotto la guida del M° P. Tabachin con il quale ha conseguito il diploma di primo livello nel luglio 2025. Dal 2016 è ottavino solista e primo flauto nella Juniorchestra Young della Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Con la stessa è stato diretto da Sir Antonio Pappano per il Concerto di Natale 2022 trasmesso da Rai 5, da Nicola Piovani per la colonna sonora del Film “Il Treno dei Bambini” alla Festa del Cinema di Roma, e da Simone Genuini, direttore stabile, con il quale esegue da solista lo spettacolo “Pierino e il lupo” di Prokofiev con la voce narrante di Stefano Fresi, Alessandro Preziosi e Riccardo Rossi. Nel 2022 ha vinto il primo premio a diversi concorsi internazionali come Vienna, Birmingham, Londra e Berlino. Ha suonato presso alcuni teatri italiani con la Juniorchestra come il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro comunale di Ferrara. A 16 anni è stato tra i tre finalisti del Premio Nazionale delle Arti dei Conservatori italiani. Ha partecipato alle Masterclass del Festival Musicalp di Tignes (Francia) con il Maestro Andrea Oliva e al Falaut Campus 2024, dove è stato invitato come Giovane Promessa ad aprire il concerto dedicato all’ottavino tenuto da N. Mazzanti e J.L. Beaumadier, registrando per il Cd del Festival. Nel 2024 è stato ammesso alla classe del Corso di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il M° Andrea Oliva. Nello stesso anno è stato invitato come aggiunto dalla Banda dell’Esercito Italiano ed è stato selezionato come ottavinista per il progetto “Professione Orchestra RAI” 2025 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino con la prof.ssa F. Andriani, dove per l’occasione è stato diretto dai maestri A. Orozco-Estrada, M. Gardolinska e G. Fratta. Nei mesi di marzo e aprile 2025 è stato invitato alla Galway Flute Academy di Lucerna studiando con Sir James Galway e Jeanne Galway. Nel giugno 2025 ha conseguito la maturità liceale con il massimo dei voti presso il Liceo musicale “G. Bruno” di Roma in pianoforte.

MASSIMILIANO NESE, a soli 16 anni, il suo trombone ha già risuonato da solista e in qualità di primo trombone in alcune delle sale da concerto più prestigiose del mondo quali: Sala Santa Cecilia dell’auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, Carnegie Hall di New York, Teatro Massimo di Palermo, Concertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus di Berlino, Palazzo Vecchio di Firenze, Palazzo Kammerzowky di San Pietroburgo, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Apollo di Lecce, Salle des Combins del Festival di Verbier, Auditorium della Conciliazione a Roma. Vincitore di numerosi concorsi internazionali a Padova, Firenze, Berlino, Londra, Birmingham, Vienna. Nel 2023 vince la borsa di studio in memoria di Giovanbattista Cutolo al Premio Nazionale delle Arti tra tutti i conservatori italiani nella sezione trombone. Inizia a studiare a 4 anni con A. Caterina, prosegue con E. Basilico ed attualmente è allievo di M. Costanzi presso il Conservatorio di Terni. Ha seguito le masterclass di: Andrea Conti, Enzo Turriziani, Joseph Alessi, Hans Stroecker, Nico Schippers, Hans Alting, Perry Hoogendijk, Charles G. Vernon, Gabriele Malloggi, Jonathan Reith, Giovanni Dominicis. E ’Stato diretto da maestri di fama mondiale quali: Sir A. Pappano, Sir Simon Rattle, D. Renzetti, A. Orozco-Estrada, James Gaffigan, Vincenzo Milltarì, S.Kochanovsky, R. Gonzales-Monjas, G. Takacs-Nagy, M. Martinelli e S. Genuini. È primo trombone della Juniorchestra Young dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha vinto l’audizione alla Concertgebouworkest Young 2023 (Paesi Bassi), alla Verbier Festival Junior Orchestra 2024 del Festival di Verbier (Svizzera) per cui è stato invitato anche per la prossima edizione del 2025. Nel 2025 è risultato primo idoneo all’audizione per l’ONCI (Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani) tra tutti i conservatori italiani. Inoltre ha suonato la prima sinfonia di Mahler in occasione del Rome Chamber Music Festival 2025.

Gianni de Rosa

Gianni de Rosa si diploma in viola a pieni voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida di Angelo Bartoletti, completando anche studi di composizione con Ivan Fedele. Dal 1994 al 1999 è prima viola dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, collaborando con direttori e solisti di fama internazionale tra cui Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, George Prêtre, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Tibor Varga ed Enrico Dindo.

Ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Si esibisce regolarmente in ensemble cameristici con un repertorio che va dal classicismo al Novecento storico e alla musica contemporanea.

Dal 1991 è membro de Le Concert des Nations diretto da Jordi Savall, con il quale ha preso parte a tournée in Europa, Americhe e Asia, anche in qualità di prima parte e solista. Ha ricoperto il ruolo di prima viola in importanti ensemble specializzati in prassi storica, tra cui Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Ensemble Zefiro (Alfredo Bernardini), I Barocchisti (Diego Fasolis), La Risonanza (Fabio Bonizzoni), Europa Galante (Fabio Biondi), Il Giardino Armonico(Giovanni Antonini), Kammerorchester Basel e Consort Gabetta. Ha collaborato inoltre con Café Zimmermann e The Rare Fruits Council.

Dal 2011 è membro del Furibondo String Trio. Ha all’attivo numerose incisioni per etichette come Astrée, Alia Vox, Decca, Naïve, Opus 111, Glossa, Arts, Chandos, Stradivarius e RTSI Multimedia. Insegna viola e viola barocca presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano.

GIORDANO ANTONELLI

Giordano Antonelli, allievo del grande violoncellista russo Ivan Monighetti, si è dedicato allo studio della prassi esecutiva nella musica antica e del violoncello barocco con Christophe Coin, presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea.
Dal 1998 al 2003 ha collaborato come violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica di Granada (OCG, Spagna), realizzando registrazioni discografiche con Harmonia Mundi France, e tournèe concertistiche in Spagna, Francia, Germania, Belgio, Austria, USA. Giordano Antonelli ha ricoperto il ruolo di primo violoncello solista e continuista presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie – Bruxelles, Orquesta Ciudad de Granada, Orchestra Barocca di Sevilla, I Fiati di Parma, la Kammer Orchester Basel, Neues Orchester Basel, Orchestra Barocca di Granada, Prague Mozart Orchestra, Gustav Mahler Jugend Orchester (tutti); ha suonato come primo violoncello al fianco di direttori come C.Hogwood, G.van Waas, G.Carmignola, G.Antonini, B.Sargent, F.Brueggen, F.Biondi, K.Ono, P.Herreweghe, C.Abbado, G.Acciai. Il primo violoncello solista dei Berliner Philharmoniker, Ludwig Quandt, ha scritto: ‘Giordano Antonelli is one of the rare musicians, who are able to create links between active musicians and music scientists as well as to build up and to lead ensembles who perform directly from the archieves’. Ha collaborato per alcuni anni come violoncellista principale ne Il Giardino Armonico, e suona frequentemente il violoncello piccolo a 5 corde (P.A.Landolfi, Milano 1770 circa), largamente utilizzato nel XVII° e XVIII° secolo, per il quale ha realizzato un approfondito studio filologico e di repertorio. È fondatore e direttore dell’ensemble barocco Musica Antiqua Latina.

Giuseppe Lanzetta

Diplomato in Musica corale e direzione di coro, polifonia vocale sacra sotto la guida di Pierluigi Zangelmi, in strumentazione per banda con Lorenzo Semeraro al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove ha studiato composizione con Franco Cioci. Ha studiato direzione d’orchestra con Bruno Campanella e Georg Solti, dei quali è stato assistente, perfezionandosi infine con Franco Ferrara a Roma, Assisi, Verona e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha studiato direzione di coro con i maestri bulgari George Robef e Samuil Vidas. Titolare della cattedra di esercitazioni orchestrali al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, è stato in passato anche fra i principali docenti del Florence Conducting Masterclass, ovvero corsi internazionali di direzione d’orchestra con sede a Firenze rivolto ai giovani direttori di tutto il mondo e che ha visto nella edizione del 2012 giovani provenienti da Germania, Paesi Bassi, Bielorussia, Spagna, Perù, Argentina, Portogallo, Giappone, Austria, Repubblica di Singapore, Stati Uniti ed Italia.[3][4] Nel 1981 fonda a Firenze, l’Orchestra da Camera Fiorentina che conta 35 elementi in organico costituiti da fiati ed archi. Con l’Orchestra da Camera Fiorentina Lanzetta tiene concerti in Italia, in Europa ed in diversi paesi extraeuropei. Debutta in campo internazionale nel 2003 a Berlino con la Berliner Symphoniker. Nel 2006, 2008 e 2009 è la volta della Carnegie Hall di New York. Dal 1987 è ospite di molte orchestre di Città del Messico. Composizioni sinfoniche e cameristiche sono state eseguite dalla RAI. Alcune fra le orchestre da lui dirette sono: La Wiener Residenzorchester   che nella sezione storia del suo sito definisce Lanzetta come uno dei direttori più prestigiosi, l’orchestra Sinfonica di Bacau e quella di Novi Sad in Austria, L’Orchestra da Camera di Israele, La Philharmonica Ucraina di Donetzk, l’Orchestra di Stato di Craiova (Romania), L’Orchestra Sinfonica di Mosca, La Toronto Symphony, La Joensu Philharmonich (Finlandia), La Aaken Sinfonie Orchester e Wroclaw Philharmonic (Polonia), la Hermitage di San Pietroburgo, La Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra (Turchia)[16]. Ha diretto famosi cori come quello del Teatro Comunale di Firenze ed il Coro internazionale di Lovanio (Belgio) e il Coro Madrigale di Bucarest. In Italia ha diretto: l’Orchestra regionale toscana, L’Orchestra “I Solisti fiorentini” del Maggio Musicale Fiorentino, Ensemble dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra della Gioventù musicale d’Italia, l’Orchestra da Camera Romana e quella Veronese, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra sinfonica di Sanremo. Lanzetta è anche presidente onorario della sede fiorentina Associazione Mozart Italia. 

IZHAR ELIAS

“Con un senso per lo stile, il ritmo, il colore e la profondità, trascende il suo strumento”(quotidiano nazionale olandese Trouw)

MUSICA ANTICA — MUSICA DA CAMERA — MUSICA NUOVA

Il suo stile poetico, unito a una profonda ricerca, rende Izhar Elias (Paesi Bassi) uno degli specialisti più ricercati di musica antica, musica da camera e musica moderna per chitarra. Ha tenuto concerti, conferenze e masterclass, ed è stato solista in concerti con rinomate orchestre in Europa, Russia, Sud-est asiatico, Australia e Stati Uniti. Izhar ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali. È insignito del prestigioso Dutch Music Prize, il più alto riconoscimento musicale conferito dal governo olandese. Attraverso una ricerca approfondita, Izhar Elias è stato in grado di ricreare un linguaggio musicale dei periodi rinascimentale, barocco, classico e romantico utilizzando strumenti originali e metodi storici. Izhar Elias insegna al Conservatorio di Amsterdam. L’impressionante collezione di CD di Izhar Elias gli è valsa il plauso della critica mondiale. Nel 2021 è uscito il suo 14° album: Le Plaintif (Brilliant Classics), con musica barocca francese. Le Plaintif è stato nominato per gli International Classical Music Awards (ICMA) 2022. Sta per uscire il suo quindicesimo album: La Guitaromanie (Cobra Records), con prime registrazioni mondiali dell’inizio del XIX secolo. Izhar Elias ha presentato in anteprima oltre 50 opere contemporanee. Inoltre, fonde diverse discipline artistiche nelle sue collaborazioni con coreografi, registi di film sperimentali e registi teatrali.

LORENZO DONATI

Ha studiato al Liceo Musicale di Arezzo e presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, diplomandosi in violino e composizione. Ha quindi frequentato vari corsi di perfezionamento per approdare al corso triennale di direzione corale organizzato dalla Fondazione “Guido d’Arezzo” di Arezzo e successivamente al Master di Perfezionamento della stessa Fondazione Guido d’Arezzo. Ha studiato composizione per film con Ennio Morricone e vari seminari di composizione con Luciano Berio, Azio Corghi e Salvatore Sciarrino presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Negli anni 1995-2007 riceve vari premi in concorsi di composizione per musica corale, tra cui un primo premio al XXVI Concorso Internazionale di Composizione “Guido di Arezzo” di Arezzo (1999) e al Concorso Internazionale “Carlo Gesualdo e l’Irpinia” di Avellino (2003).

È fondatore e direttore stabile dell’Insieme vocale Vox Cordis, con cui partecipa a vari concorsi, vincendo in particolare il primo premio al Concorso corale nazionale di Vittorio Veneto nel 2003, il 2º premio e premio del pubblico – categoria a voci pari al Concorso internazionale “Florilège Vocal” di Tours nel 2013, il 1º premio al Concorso Internazionale di Cantonigròs e il 2º e 3º premio al Festival Corale Internazionale di Montreux (2010 e 2013).

Tra il 1996 e il 2006 ha fondato e diretto l’Hesperimenta Vocal Ensemble, quartetto solistico con cui ha registrato dischi di musica antica e vinto i concorsi di Vittorio Veneto, Arezzo, Zagarolo, Marano Vicentino e premiato ai concorsi di Gorizia e Lugano. Tra il 2011 e il 2014 dirige assieme a Dario Tabbia il Coro Giovanile Italiano, con cui vince il primo premio al concorso Florilège Vocal de Tours nel 2014.

Collabora con numerose istituzioni nazionali e internazionali come l’Associazione dei Cori delle Toscana, il Centro Studi Musicali F. Busoni di Empoli, FENIARCO, Fondazione Guido d’Arezzo. Tiene corsi sulla musica corale e di composizione in Italia e all’estero (Cina, Francia, Georgia, Giappone, Indonesia, Russia,) e per importanti scuole di direzione (Accademia Corale Italiana, Fondazione Guido d’Arezzo). Dal 2008 è direttore artistico del festival Incontro Internazionale Polifonico Città di Fano.

Attualmente insegna direzione di coro presso il Conservatorio di Venezia B. Marcello. Dirige la formazione UT insieme vocale-consonante con cui vinse il Gran premio europeo di canto corale nel 2016.

MARCELLO SCANDELLI

Marcello Scandelli, cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Giuseppe Lafranchini, primo violoncello del Teatro alla Scala. Prosegue gli studi con Paul Tortelier , Gabor Eckhardt , Amedeo Baldovino e il Trio di Trieste con il quale consegue una borsa di studio e Diploma di Merito all’Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Al suo attivo numerosi concerti in Europa, Russia, Sud America  e Stati Uniti durante i quali ha collaborato  con artisti quali F. Gulli,  M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, E. Bosso, O. Dantone, M.Mercelli, S. Kuijken, M. Hugget, E. Gatti, G.Carmignola, M.Brunello , G.Sollima , S. Azzolini, I.Faust, P.Kopatchinskaja.

In qualità di primo violoncello solista ha collaborato con svariati ensemble di musica antica, attualmente collabora per alcuni progetti  come primo violoncello con  Il Giardino Armonico , Consort Gabetta, l’Accademia dell’Annunciata e i Virtuosi Italiani. Da più di un ventennio collabora come concertatore e solista con l’Orchestra Milano Classica. 

Nel 1996 fonda l’ensemble “Il Furibondo”, gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del ‘700. Da questo progetto insieme a Liana Mosca e Gianni de Rosa fonda nel 2011 il trio d’archi su strumenti d’epoca “Il Furibondo”.

Molte le registrazioni discografiche, tra le quali Viaggio a Napoli per Stradivarius con musiche di Leo, Durante e Fiorenza nella veste di solista concertatore con Milano Classica e Sacred Music in Lombardy in veste di concertatore per la casa discografica Pan Classic.

Marco Maria Rizzi

Premiato nei 3 concorsi più prestigiosi per violino – il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi è particolarmente oggi apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Nel 1991 gli viene conferito su indicazione di Claudio Abbado l’”Europäischen Musikförderpreis” come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione. Marco Rizzi in Italia è considerato uno dei musicisti più apprezzati e la sua attività artistica lo ha portato ad essere regolarmente ospite di sale quali la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikhalle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino. Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denéve, G. Neuhold e con rinomate orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orchestre de Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l’Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Nederlands Philharmonic, e numerose altre.

Marco Mencoboni

Marco Mencoboni, clavicembalista e organista, è nato nel 1961 a Macerata. Ha studiato con Umberto Pineschi, Ton Koopman, Jesper Christensen e Gustav Leonhardt. Ha conseguito presso il Conservatorio di Lecce il diploma superiore in Vocalità Rinascimentale con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Diego Fratelli. Da anni si dedica alla ricostruzione del repertorio musicale antico delle Marche; grazie al suo lavoro è tornato alla luce un mondo musicale di grande valore, fino a pochi anni fa completamente sconosciuto. Dal 1999 è direttore artistico del Festival Cantar Lontano, che si tiene ogni anno ad Ancona. Al suo incessante lavoro di ricerca si deve la riscoperta e rivalutazione della prassi del cantar lontano, raffinatissima modalità esecutiva della musica vocale che si realizzava nel Rinascimento disponendo i cantori in diversi punti dello spazio performativo, in modo che non fossero visibili; il risultato che ne deriva è quello di un’immersione totale nella musica, come se ad eseguirla fossero tanti cori. Alla passione per la musica unisce il piacere della scrittura, della fotografia e del viaggio. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati dalla rivista FMR; nel 2007 ha realizzato il suo primo cortometraggio dal titolo Looking for Vicky. Sempre per il cinema ha sceneggiato e interpretato il film Un canto lontano per la regia di Alberto Momo e con la partecipazione di Toni Servillo (premio corto cortissimo alla Mostra del Cinema di Venezia 2008). Ha fondato e dirige l’etichetta discografica E lucevan le stelle Records per la quale ha produtto una trentina di dischi dedicati alla musica inedita della sua terra. Si esibisce regolarmente nei più importanti festival musicali, tra i quali Ambronay, Utrecht, Anversa, Pontoise, Lisbona, Sferisterio Opera Festival, Rossini Opera Festival, solo per citarne alcuni. Recentissimo (2011) l’inizio della collaborazione con Pier Luigi Pizzi intorno all’opera di Monteverdi sia sacra che profana. È regolarmente direttore ospite della FORM, l’Orchestra Filarmonica delle Marche. Dal 2011 fa parte del Consiglio di amministrazione del REMA (Réseau Européen de la Musique Ancienne, Parigi), network europeo dei festival di musica antica sostenuto dall’Unione Europea. Ha collaborato con Jordi Savall, Max van Egmond, Gabriel Garrigo, Toni Servillo, Olivia Williams, Luis Miguel Cintra, Anna Caterina Antonacci. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti; il Metropolitan Museum di New York gli ha commissionato un importante progetto di restituzione musicale. La particolarità e spettacolarità delle produzioni che realizza all’interno del Festival Cantar Lontano lo portano a tenere conferenze sul concept delle sue produzioni (Estella Festival de Musica Antigua 2012, Stoccolma Festival di Musica Antica 2013). Nel 2010 ha realizzato in prima mondiale al Porto di Ancona uno spettacolare concerto dove dall’alto di una gru ha diretto le sirene di sette navi ormeggiate nelle varie banchine del porto, unendo le loro note, armonizzate all’esacordo guidoniano, alle voci di quattro cantanti disposti anch’essi sulle gru del porto. Il suo ultimo progetto si è concretizzato con la nascita dell’orchestra barocca Canalgrande (2012), composta da giovani musicisti provenienti da tutte le nazioni bagnate da mare adriatico. Nel 2013 è presente come direttore alla Cité de la Musique di Parigi e alla Casa da Musica di Porto.

MARIA SALVATORI

Maria Salvatori, nata a Firenze nel 2004, inizia lo studio del violoncello all’età di cinque anni, dimostrando fin da subito un talento particolare, che la porta ben presto ad ottenere significativi riconoscimenti.

Nel 2016 vince la borsa di studio come migliore studente in assoluto della Scuola di Musica di Fiesole che frequenta nella classe di Marianne Chen prima e Luca Provenzani poi; nel 2017 inizia a studiare con Ivan Monighetti a Basilea. Nel 2021 vince la borsa di studio per l’ingresso alla Escuela de Música Reina Sofia di Madrid che frequenta da settembre 2021. Ha frequentato Masterclasses con Natalia Gutman, D. Geringas, Franz Helmerson, Mario Brunello. Maria ha vinto premi nazionali ed internazionali come il primo premio al Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”, il primo premio al 7° Concorso Internazionale “Antonio Salieri”, il primo premio all’11° Concorso Internazionale “Antonio Janigro” in Croazia, il primo premio assoluto al XII Premio Crescendo – Città di Firenze nel 2021 e il terzo premio al 4th Penderecki International Cello Competition di Cracovia nel 2023.

Nel 2019 ha vinto l’audizione come primo violoncello della Royal Concertgebouw Youth Orchestra di Amsterdam e nel 2020 quella per lo stesso ruolo nella Verbier Festival Junior Orchestra (VFJO). Nel 2022 Rai Radio 3 dedica a lei la puntata de “La Stanza della Musica” del 16 novembre; nello stesso anno vince la Selezione per il progetto “Attraverso i suoni”, sezione solisti, che l’ha vista impegnata in una serie
di concerti in Toscana.

Suona da solista e in varie formazioni da camera esibendosi in importanti istituzioni concertistiche quali il Teatro La Fenice di Venezia, gli Amici della Musica di Firenze, la Filarmonica Romana, il Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano e il Dresden Music Festival.
Beneficia di una borsa di studio della Internationale Musikakademie in Liechtestein prendendo parte alle “intensive music weeks” e alle attività che lì si svolgono.

Massimiliano Toni

Inizia giovanissimo lo studio della musica dedicandosi al repertorio folk, rock e pop e passa in seguito agli studi classici di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Non ancora diplomato, vince due borse di studio alla X e alla XII edizione del Concorso Nazionale Organistico di Noale. Spinto dalla grande passione per la musica antica, studia Basso Continuo e Musica da Camera alla Schola Cantorum Basiliensis, dove lavora come accompagnatore ed è chiamato a dirigere l’ “Opern-Klasse” nell’anno scolastico 1997/98.

Comincia la sua attività artistica nel 1997 come assistente di Alessandro De Marchi, con il quale collabora regolarmente fino al 2008 e occasionalmente nel corso degli anni.  Dal 2002 al 2007 è assistente di René Jacobs.  Affianca l’attività di direttore a quella di clavicembalista in titoli come: Così Fan Tutte, L’Incoronazione di Poppea, Gli Amori d’Apollo e di Dafne, La Diana Schernita, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda, La Serva Scaltra, Le Bourgeois Gentilhomme oltre a numerosi programmi da concerto e spettacoli originali come: Les Liaisons Dangereuses, BaroccArmonica, Et in Arcadia Ego.

Dal 2011 al 2013 è stato Direttore Didattico ed Artistico del Civico Istituto Musicale Brera di Novara.  Nel 2017 inizia una nuova attività di compositore ed arrangiatore debuttando Orfeo a baRock opera, nuovo arrangiamento dellʼOrfeo di Claudio Monteverdi.

MATTEO GUASCONI

Matteo Guasconi, nato a Siena nel 1996, inizia lo studio del pianoforte all’età di 7 anni. Dal 2010 al 2015 studia con Alessio Tiezzi all’Istituto di Musica H. W. Henze di Montepulciano (SI), dove vince due borse di studio come Miglior Allievo (2011 e 2015) e una borsa di studio Straordinaria (2013). Nel 2015 si è iscritto al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze dove, sotto la guida di Cecilia Giuntoli, ha conseguito il diploma di primo livello con il massimo dei voti e la lode nel febbraio del 2019 e il diploma di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione nel maggio del 2021. Ha partecipato a vari concorsi pianistici e cameristici conseguendo ottimi risultati. Nel 2018 partecipa al 17º Concorso Calcit di Arezzo vincendo il 1° premio di categoria e il 1° premio assoluto in ex-aequo di tutte le categorie. In questi anni ha tenuto concerti come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra in numerose manifestazioni musicali. Si è esibito con varie orchestre tra le quali la Zurigo Youth Symphony Orchestra diretta dal M° Massimiliano Matesic, la “Arezzo Open Orchestra” e in Svizzera con la “Binningen Orchester”. Ha tenuto concerti di musica da camera per le rassegne “Momenti Musicali” e “Sorsi di Musica” (2016) e “Il Cherubini all’Istituto Francese” (2019) e come solista per la rassegna “Note tra i Libri” (2018). Si è esibito in diverse edizioni del festival musicale “CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE DI MONTEPULCIANO”. Nell’ottobre 2020 ha suonato come solista per la rassegna “Universo Bach” assieme alla “Orchestra da Camera Fiorentina”. Nell’agosto 2021 si è esibito in duo con violoncello per il festival “Paesaggi Musicali Toscani”. Ha frequentato masterclass di pianoforte tenute da illustri docenti come Markus Bellheim, Pier Narciso Masi, Massimiliano Damerini, Gustavo Romero. È attualmente insegnante di pianoforte presso la scuola comunale di musica “U. Cappetti” di Monte San Savino, l’Accademia D.I.M.A. di Arezzo e l’Istituto H. W. Henze di Montepulciano. Svolge l’attività di collaboratore al pianoforte presso il Conservatorio Rinaldo Franci di Siena., Dal gennaio 2024 collabora con la soprano Stefania Paddeu tenendo concerti in importanti rassegne, tra le quali “Careggi in Musica” organizzato dall’Agimus di Firenze e ottenendo buoni risultati ad importanti concorsi, da ultimo il terzo premio al 28° e 29° Concorso Internazionale Giulio Rospigliosi. Da dicembre 2024 sempre con lo stesso duo frequenta, presso la Scuola di musica di Fiesole, la “Masterclass di Alto perfezionamento in Liederistica” tenuto dal M° Erik Battaglia.

NIKOLAY KHOZYAINOV

Nato nel 1992, ha iniziato lo studio del pianoforte a cinque anni proseguendolo alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio Čaikovskij di Mosca dal 1999, anno in cui ha debuttato nella Sala Grande del Conservatorio. Dal 2005 è stato allievo di Mikhail Voskresensky con il quale ha completato gli studi al Conservatorio Čaikovskij. Attualmente si sta perfezionando con Arie Vardi presso la Hochschule für Music di Hannover.
A 18 anni è stato il più giovane finalista al Concorso Chopin di Varsavia, dove ha ottenuto una menzione speciale.
Nel 2012 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Dublino con un’emozionante esecuzione del Terzo Concerto di Rachmaninov. Sempre nel 2012 ha vinto il 2° Premio e il Premio del pubblico al X Concorso internazionale di Sydney, dove ha ricevuto anche cinque premi speciali.
Si è esibito con successo in sale come la Carnegie Hall e il Lincoln Center a New York, il Kennedy Center a Washington, la Wigmore Hall di Londra, la Salle Gaveau, il Théâtre de Champs-Elysees e il Louvre a Parigi, la Sala Čaikovskij a Mosca, la Suntory Hall a Tokyo e ha collaborato con orchestre come la Tokyo Symphony, la Sydney Symphony, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale Ceca, l’Orchestra Sinfonica di Stato Russa, la RTE National Symphony.
In Italia ha suonato più volte con enorme successo sia in recital (Ravello Festival, Concerti al Quirinale di Radio Tre, Varignana Festival, Ravenna Festival), sia con orchestra: Teatro Verdi di Trieste, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Nel 2011 la Accord ha pubblicato il primo CD di Khozyainov con musiche di Chopin e Liszt. Nel 2012 ha registrato un CD chopiniano per l’Istituto Chopin di Varsavia e un CD con musiche di Beethoven, Schubert, Chopin e Liszt per la JVC Victor in Giappone che nel 2014 ha pubblicato un nuovo CD con la Pavane e Gaspard de la nuit di Ravel, la Barcarolle e la Berceuse di Chopin e la Sonata in si minore di Liszt.
Recensendo su «Fanfare» il primo dei suoi quattro CD, nel 2011 Dave Saemann ha scritto di lui: «Khozyainov è chiaramente un artista straordinario. Ha tutto: un gran suono, una splendida tecnica e una musicalità molto al di là dei suoi anni. […] Il fatto che, alla sua età, il suo talento possa solo crescere fa paura. Le possibilità per la sua maestria sembrano praticamente illimitate».

Orchestra da Camera Fiorentina

L’ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA si è costituita nel 1981 per volontà del M° Giuseppe Lanzetta, suo attuale direttore stabile, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del repertorio sinfonico e cameristico. Nel giro di pochi anni l’Orchestra si è imposta all’attenzione della critica nazionale ed internazionale grazie a numerosi concerti tenuti sia in Italia, per le più importanti Istituzioni Musicali, che all’estero nelle varie tournée: Stati Uniti, Messico (III Gran Festival di Città del Messico 1991, VI Festival Internazionale di Musica di Morelia 1994), Europa (42° Festival Internazionale di Santander, IV Festival Internazionale di Gandia Spagna, T ournée 1993 – Gran Teatro M. De Falla Di Cadice, Auditorium M. De Falla di Granada, Gran Teatro di Huelva, Sala Argenta di Santander, Salón de Actos di Avilés, Sala de Concertos Caixavigo di Vigo, Teatro Principal di Orense – Spagna, Tournée 1994), (Malaga – T erragona – Saragozza – Santander – Spagna, Tournée 1997), Malta 1996 – Brasile 1997 – Portogallo 1998 – Brasile 1998 – Slovenia 1999 e 2004 – Polonia 2002 – Germania 2003 – Croazia 2006 – Spagna 2011 (Tarragona, Reus, Murcia, Valencia – Palau da musica).

È costituita da circa 40 elementi in grado di strutturarsi anche in agili formazioni cameristiche: organizza concorsi nazionali ed internazionali. Dal 1985 l’attività concertistica in Italia e all’estero è in parte finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha al suo attivo oltre 1850 concerti, molti dei quali realizzati per la RAI e per i più importanti Network internazionali, ottenendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica che l’ha definita “una delle migliori Orchestre da Camer a europee”. Ha inciso vari compact disc di musica rara e musica barocca sotto la direzione del M° G. Lanzetta, incidendo anche per la Amiata Records. Ha ospitato complessi e solisti di fama internazionale quali: Mario Brunello, Augusto Vismara e Christiane Edinger, Jorge Demus, Eduard Brunner, David Garrett, Aldo Ciccolini, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Francesco Bossone, Rolando Panerai, Andreas Blau, Bruno Canino, Daniele Damiano, Cristiano Rossi, Vincenzo Mariozzi, Domenico Pierini, Piero Bellugi, Alessandro Specchi, Umberto Clerici, Gary Karr, Andrea Nannoni, Filippo Maria Bressan, Ilya Grubert, L ’Athestis Chorus, Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Il Coro Harmonia Cantata, l’Orchestra da Camera dei Berliner Philarmoniker, Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, Ensemble dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e i solisti della Scala di Milano.

Ha inoltre invitato direttori d’orchestra provenienti da tutto il mondo, complessi cameristici e orchestre da camera. Ha ricevuto il premio Beato Angelico nel 2005 e il Premio Firenze nel 2006 per l’attività svolta a Firenze e nel Mondo nei suoi 30 anni di attività. È finanziata inoltre dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e altri Enti Pubblici e Privati. Grazie alla sua attività ha reso vivibile anche alla musica prestigiose Chiese e Sedi Museali quali la Chiesa di Orsammichele e il Museo dei piani superiori, il Museo Nazionale del Bargello, il Cortile del Palazzo Strozzi, la Badia Fiorentina, S. Felice in Piazza, S. Jacopo Soprarno, S. Michele e Gaetano, e l’Auditorium di Santo Stefano al Ponte Vecchio. Spesso presente nei maggiori eventi cittadini e regionali, cura una serie di concerti di altissimo livello per l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (i Mercoledì Musicali dell’Ente Cassa).

PAOLO VERGARI

Nato a Falerone (Fermo), Paolo Vergari ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara con Giovanna De Fanti, perfezionandosi poi con M. Della Chiesa D’Isasca, E. Hubert, A. Ciccolini, T. Nikolajewa, A. Hintchev.
Ha tenuto concerti nei più importanti teatri e in Festival internazionali, tra cui il teatro La Fenice di Venezia, la sala Nervi di Città Del Vaticano, il teatro Regio di Parma, la Reggia di Caserta, il teatro Regio di Torino, il teatro Olimpico di Vicenza, Sala Scarlatti Napoli, Teatro Verdi di Salerno, Auditorium delle Nazioni Unite a New York, la sede UNESCO a Parigi, il centro culturale Dante Alighieri di Mosca, al Klementinum e nella sala Martinu di Praga, IRCAM Parigi, Sala A. Williams a Buenos Aires, Accademia Santa Cecilia a Roma, Festival Montpellier-Radio France, Settimane musicali di Stresa, Festival Pontino.
Le sue interpretazioni sono stata trasmesse da RAI, TMC, Radio France, RSI, Radio Maltese, Blu Sat 2000, ORF, Radio France, SenadoTv Brasile.
Dal 2004 effettua regolarmente tournée in Asia, Cina in particolare, suonando nei più importanti teatri del Paese a Pechino, Shanghai, Canton, Shenyang, Shenzhen.
Ha suonato come solista con l’orchestra Windkraft, l’Orchestra di Radio Sofia, la Lublin Philarmonia Orchestra, la Filarmonica di Bacau (Romania), The State of Mexico Symphony Orchestra, i Fiati di Parma, la Filarmonica di Brno, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filarmonica di Salta, i Virtuosi Italiani, collaborando con direttori come: Giorgio Bernasconi, Mirjam Schimdt, Marco Della Chiesa D’Isasca, Petr Altrichter, Kaspar De Roo, Michele Santorsola, Jorge Lhez, Francesco Ivan Ciampa.
L’interesse per i capolavori della musica cameristica lo ha portato a collaborazioni prestigiose con: il “Quartetto Szymanowski”, il violinista Nicolas Chumachenco, in duo pianistico con Alessandro Cappella, con l’Ensemble Oggimusica di Lugano e con l’ADM Ensemble di Modena del quale è stato membro fondatore.
Paolo Vergari è stato fondatore e direttore artistico di Badiamusica (Bolzano), festival internazionale nato nel 2000 che ospita interpreti di prestigio.
All’interno della sua considerevole produzione discografica, ha pubblicato l’integrale dei sei concerti per pianoforte e orchestra di Gian Francesco Malipiero eseguiti nel 2005 con l’Orchestra Filarmonica di Iasi (Romania). Considerato dalla critica uno dei lavori più importanti degli ultimi anni, nel 2003 ha inciso un doppio CD contenente i 40 Studi di perfezionamento di Gino Tagliapietra, in prima registrazione assoluta.
Per l’etichetta Clarius Audi ha inciso le Goyescas di E. Granados. Per le etichette Phoenix e Altrisuoni ha interpretato autori come O. Messiaen, L. Liviabella, C. Rastelli, Vassena, Hoch. Dalla recente collaborazione con la Da Vinci Classics ha pubblicato Last Piano Works, Le Harmonies poétiques et religieuses di Liszt e le Novellette op. 21 di Schumann.
Dalla passione per la pratica dell’improvvisazione e dal lavoro di formazione svolto con il M° François Rossé, Vergari realizza performance improvvisando con piano solo o insieme ad altri musicisti tra cui il tamburellista Carlo Rizzo. Ha composto e diretto le musiche del film “Duns Scoto” del regista Fernando Muraca e del film-documentario “The Innocents of Florence” diretto da David Battistella.
Ha tenuto corsi e masterclass presso la Kunming University (Yunnan-Cina), l’Università “G. Enescu” di Iasi (Romania), l’Instituto Superior de Arte dell’Avana (Cuba),l’Istituto Magnificat di Gerusalemme – scuola, quest’ultima – che ospita docenti e studenti di tradizioni culturali e religiose diverse.
E’ stato docente di Pianoforte presso vari conservatori in Italia, attualmente ricopre la cattedra di Pianoforte al “N. Sala” di Benevento.

QUARTETTO D’ARCHI CHAOS

Fondato a Vienna nel 2019 sui principi del “caos” nell’arte, nella scienza e nella filosofia, il Chaos String Quartet si è rapidamente affermato sulla scena musicale internazionale. Composto da musicisti provenienti da Germania, Ungheria, Italia e Paesi Bassi, il quartetto è stato selezionato come BBC Radio 3 New Generation Artists per il biennio 2023-2025. Grazie a questo programma, registrano frequentemente per BBC Radio 3 e si esibiscono in alcuni dei festival e delle sale da concerto più rinomati del Regno Unito, tra cui la Wigmore Hall, il Cheltenham Music Festival, il Britten Pears Arts e il Norfolk and Norwich Festival.

Anche prima del trionfo all’International String Quartet Competition di Bad Tölz, l’ensemble aveva vinto numerosi premi in importanti concorsi. Tra questi, il Concorso di Musica da Camera Joseph Haydn di Vienna (incluso il Premio del Pubblico), il Concorso ARD di Monaco e il Secondo Premio, insieme al premio per la migliore interpretazione dell’opera “Terra Memoria” di Kaija Saariaho (con la stessa Saariaho come membro della giuria) al Concorso Internazionale per Quartetti d’Archi di Bordeaux. Hanno inoltre ricevuto diversi premi al Concorso Rimbotti e al Concorso Mondiale Bartók di Budapest.

Il loro CD di debutto, con opere di Haydn, Hensel e Ligeti, ha ricevuto ampi consensi dalla critica su testate come BBC Music Magazine, Le Monde, Orchestergraben e Ritmo, ed è stato candidato al “Preis der Deutschen Schallplattenkritik”.

La musica contemporanea occupa un posto speciale nel repertorio del Chaos String Quartet. Eseguono regolarmente opere di compositori come György Kurtág, Kaija Saariaho, Helmut Lachenmann, Rebecca Saunders, Dobrinka Tabakova e Francesca Verunelli. Diversi compositori hanno scritto e dedicato opere appositamente per loro, tra cui “Une étoile dansante” di Diego Conti (2023) e “Voids of Inequality” di Alessio Elia per quartetto d’archi e clarinetto, che ha debuttato allo Schwetzinger Mozartfest nell’ottobre 2024. Inoltre, hanno collaborato con il compositore e pittore sonoro Samu Gryllus, creando transizioni improvvisate per il loro programma da concerto “Chaos” e lavorando a improvvisazioni ispirate al Quartetto Op. 131 di Beethoven per il loro debutto al Beethoven Festival di Bonn. Nel marzo 2025, presenteranno in prima assoluta una nuova opera di Errollyn Wallen, co-commissionata dalla BBC e dall’Henry Barber Trust. Oltre alle loro esibizioni classiche e contemporanee, il quartetto si impegna a rendere il repertorio per quartetto d’archi più accessibile. Il loro progetto “Free the Franz”, una collaborazione con il sassofonista jazz István Grencsó per reinterpretare “La morte e la fanciulla” di Schubert, si è rivelato particolarmente gratificante.

Sotto la guida del Prof. Johannes Meissl (Artis Quartet) di Vienna, nell’ambito del programma ECMAster, l’ensemble ha inoltre completato gli studi post-laurea presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del Cuarteto Casals. Hanno inoltre ricevuto ulteriori approfondimenti musicali da artisti di fama come Eberhard Feltz, András Keller (Keller Quartet), Oliver Wille (Kuss Quartet) e Helmut Lachenmann.

Il Chaos Quartet è membro del progetto “MERITA” ed è stato selezionato per il programma “New Austrian Sound of Music”, che li ha portati ad esibirsi in Austria, Cipro, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Messico, Paesi Bassi e Turchia. Caratterizzato da una potente capacità comunicativa, da una profonda ricerca musicale e stilistica e da una selezione originale del repertorio, il quartetto è spesso invitato a festival prestigiosi come lo Schwetzingen SWR Festival, il Mozartfest di Würzburg, Les Musicales de Normandie, il Davos Festival, il Ravenna Festival, il Lockenhaus Festival, il Wien Modern, l’Hitzacker Music Festival, l’Heidelberg Streichquartettfest e il Mecklenburg-Vorpommern Festival.

Tra i momenti salienti della stagione 2023/24 figurano debutti all’Elbphilharmonie di Amburgo, alla Wigmore Hall di Londra, al Bozar di Bruxelles, allo Schönberg Center e al Musikverein di Vienna. In vista della stagione 2024/25, il quartetto debutterà al Concertgebouw di Amsterdam, tornerà alla Wigmore Hall e al Musikverein e intraprenderà tournée in Nord America e Cina. Susanne Schäffer suona un violino di Carlo Giuseppe Testore (c. 1710), gentilmente concesso in prestito dal MERITO String Instruments Trust, mentre Bas Jongen suona un violoncello di Hendrick Jacobs (Amsterdam, 1696), gentilmente concessogli in prestito dalla Dutch Musical Instruments Foundation (NMF).

Quartetto LSKAMM

Cecilia Ziano| Clara Franziska Schötensack Francesca Piccioni| Giorgio Casati 

CURRICULUM Il Quartetto Lyskamm è stato fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano. Nel 2016 il Borletti Buitoni Trust ha assegnato al Quartetto Lyskamm il premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio ed il premio speciale Pro Quartet al concorso internazionale Franz Schubert und die Musik der Moderne di Graz, il premio Vittorio Rimbotti dell’ Accademia Europea del Quartetto, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation ed il primo premio al concorso della Possehl Stiftung di Lubecca e al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. Il Quartetto Lyskamm è stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa, tra le quali la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, l’Accademia Filarmonica di Bologna, gli Amici della Musica di Padova, Musicainsieme Bologna, il Festival Mito, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino, il festival I Suoni delle Dolomiti, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux, l’Aldeburgh Music Festival, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival, L’università di Oxford, l’Accademia Filarmonica Romana, la GOG di Genova, il circuito Cidim. Negli anni il quartetto ha collaborato con numerosi musicisti quali, Mario Brunello, Bruno Giuranna, Gabriele Carcano, Simone Rubino, Alessandro Taverna, Luigi Attademo, Simone Jandl e Filippo Gorini. Dopo gli studi presso la Universität der Kunste (UdK) di Berlino con il quartetto Artemis e la partecipazione alle masterclass della European Chamber Music Academy (ECMA) Il Quartetto Lyskamm ha proseguito e finito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca. Nel 2019 è uscito con la rivista Amadeus, ripubblicato poi da NovAntiqua Records, il primo cd del Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók.

INTERVISTA AL QUARTETTO LYSKAMM 

Chi siamo? Siamo quattro musicisti curiosi. Da anni coltiviamo insieme la sensibilità che ci avvicini con consapevolezza alla musica che suoniamo. Per fare questo abbiamo trascorso tantissimo tempo insieme, ma ci siamo anche lasciati influenzare ed arricchire da progetti esterni in orchestra, facendo musica da camera diversa dal quartetto, tramite l’insegnamento e la ricerca accademica, suonando musica antica e contemporanea. In questo modo il quartetto è diventato uno spazio preziosissimo per noi, dove ciascuno porta il proprio vissuto musicale per intrecciarlo con quello degli altri. 

Quali sono state le influenze musicali più importanti? La ricerca dell’identità collettiva di un gruppo passa attraverso fasi diverse, di divisione o coesione su modelli esterni e di dibattito sugli ideali interni. Per noi sono stati incontri determinanti quelli con Claus Christian Schuster, i musicisti del quartetto Casals, il progetto Spira mirabilis, il compositore Helmuth Lachenmann, il Quatuor Mosaiques, Nikolaus Harnoncourt, Eberhard Feltz. Ogni volta che incontriamo qualcuno che ci stupisce e ci affascina, che sia un incontro individuale o di quartetto, cerchiamo di esserne influenzati tutti e di lasciarci contagiare dall’entusiasmo fino a quando la novità non è amalgamata nel gruppo.

Cosa e dove ci piace suonare? Per far crescere un quartetto neonato ci vuole la più vasta e ricca scelta di repertorio, da Boccherini a Kurtag, da Brahms a John Cage. Con gli anni però ci siamo resi conto di una particolare affinità di gruppo con la musica di Schubert, Haydn e Bartok e una crescente fascinazione per il repertorio romantico. Oltre alle sale da concerto che abitualmente frequentiamo, siamo molto entusiasti di conoscere il pubblico in situazioni meno ufficiali, come quelle degli Hauskonzerte che si avvicinano all’ambiente intimo in cui il quartetto è stato concepito. Inoltre troviamo molto stimolante il ruolo della musica in contesti sociali e di divulgazione. Nel corso delle nostre residenze artistiche abbiamo spesso voluto conciliare il palcoscenico con gli incontri nelle scuole di ogni grado. Il quartetto è un esempio di collaborazione e condivisione tra pari e chi lo ascolta non assiste solo al prendere vita di una partitura, ma anche al risultato di una fitta rete di interazione umana ed emotiva.

 Lyskamm? Per scegliere il nome del nostro quartetto ci siamo lasciati ispirare dalla natura: una bellissima montagna di confine al centro dell’Europa.

Il Quartetto Lyskamm è stato fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano. Nel 2016 il Borletti Buitoni Trust ha assegnato al Quartetto Lyskamm il premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio ed il premio speciale Pro Quartet al concorso internazionale Franz Schubert und die Musik der Moderne di Graz, il premio Vittorio Rimbotti dell’ Accademia Europea del Quartetto, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation ed il primo premio al concorso della Possehl Stiftung di Lubecca e al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. Il Quartetto Lyskamm è stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa, tra le quali la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, l’Accademia Filarmonica di Bologna, gli Amici della Musica di Padova, Musicainsieme Bologna, il Festival Mito, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino, il festival I Suoni delle Dolomiti, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux, l’Aldeburgh Music Festival, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival, L’università di Oxford, l’Accademia Filarmonica Romana, la GOG di Genova, il circuito Cidim. Negli anni il quartetto ha collaborato con numerosi musicisti quali, Mario Brunello, Bruno Giuranna, Gabriele Carcano, Simone Rubino, Alessandro Taverna, Luigi Attademo, Simone Jandl e Filippo Gorini. Dopo gli studi presso la Universität der Kunste (UdK) di Berlino con il quartetto Artemis e la partecipazione alle masterclass della European Chamber Music Academy (ECMA) Il Quartetto Lyskamm ha proseguito e finito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca. Nel 2019 è uscito con la rivista Amadeus, ripubblicato poi da NovAntiqua Records, il primo cd del Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók.

SANDRO CAPPELLETTO

Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con il maestro Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Farò grande questo teatro!, EDT 1996).
Autore di programmi radiofonici e televisivi per le frequenze Rai (crea nel 2001 la trasmissione di Rai-Radio Tre La scena invisibile, realizza un film televisivo su Maurizio Pollini).
I suoi libretti per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con significativi compositori italiani: Claudio Ambrosini (Big Bang Circus, Biennale Musica di Venezia 2002), Matteo D’Amico (Patto di sangue, Maggio Musicale Fiorentino 2009), Luca Lombardi (Il re nudo, Opera di Roma 2009).
Su invito di Giuseppe Sinopoli ha diretto il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Dal 2001 è membro della commissione artistica della Scuola di Musica di Fiesole, nel 2005 assume la responsabilità del Festival Giuseppe Sinopoli di Taormina. E’ stato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana.
Nel 2004 vince il Premio d’Arcangelo per la critica musicale indetto dal festival di Martina Franca. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa.

SILVIA DE MARIA

Silvia de Maria è diplomata in viola da gamba e pedagogia musicale presso il Centro di Musica Antica del Conservatorio di Ginevra (Svizzera) nella classe di Guido Balestracci. Inoltre ha seguito corsi di viola da gamba tenuti da Paolo Pandolfo, Marianne Muller e Wieland Kuijken. Precedentemente si diploma in pianoforte con Rocco De Vitto e in viola da gamba con Bruno Re presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Si è esibita in formazione cameristica e orchestrale, sia in veste di solista che di continuista, nelle sale da concerto più prestigiose in Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Giappone, Germania, Romania, Estonia, Austria, Norvegia, Olanda, Ungheria

SIMONE PIERINI

Nominato dalla radio britannica Classic FM tra i trenta musicisti under 30 più importanti del 2024 (link), Simone El Oufir Pierini si esibisce regolarmente sia al clavicembalo che al fortepiano, con un repertorio che spazia dal XVI secolo fino alla fine del XIX secolo.
La sua attività discografica, per etichette come Brilliant Classics e Da Vinci Classics, include opere di autori quali H. de Montgeroult, F. Mendelssohn, L. Cherubini, J. B. Cramer al fortepiano, oltre all’integrale delle opere per clavicembalo di A. Tinazzoli, Le Bret, C. De Mars, Ph. F. Véras. Le sue registrazioni sono state trasmesse da emittenti radiofoniche come Rai Radio 3, Radio Classica, Ö1 (Radio Nazionale Austriaca), Radio Vaticana, SRF 2 Kultur (Svizzera), IMER (Messico), RTVE (Spagna). La sua incisione delle opere per fortepiano dell’ultimo compositore attivo della dinastia Couperin, Gervais-François Couperin, ha ottenuto una nomination per il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, 2025/1. Simone Pierini si esibisce regolarmente in pubblico come clavicembalista solista e continuista per istituzioni, orchestre ed ensemble quali Roma Festival Barocco, Urbino Musica Antica Festival, Associazione Musicale Karl Jenkins, Urbino Musica Antica, Musica Antiqua Latina, Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani, La Cappella Musicale (Vespri a S. Maurizio, Milano), Opera Prima Ensemble, Reate Festival: per quest’ultimo ha concertato ed eseguito come maestro al cembalo l’esecuzione integrale del Musicalisches Opfer BWV 1079 di J. S. Bach.
Nato a Roma nel 1996, Simone El Oufir Pierini ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di otto anni. A diciotto anni si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Dopo un’iniziale carriera al pianoforte, nella quale ha ottenuto riconoscimenti e premi in concorsi nazionali e internazionali, il suo interesse si dirige in forma pressoché esclusiva alla prassi esecutiva storicamente informata, ottenendo successivamente il diploma di secondo livello in clavicembalo sotto la guida di E. Baiano, anch’esso con il massimo dei voti e menzione d’onore. Altri insegnanti sotto cui si è perfezionato includono G. Togni, D. Pozzi, A. Coen. Ha inoltre intrapreso, parallelamente, lo studio della prassi esecutiva storicamente informata del fortepiano e pianoforte storico, partecipando a corsi e masterclass tenuti da A. Lubimov, A. Staier, G. Bonino, J. Sprosse, T. Koch, M. Bartoccini, S. Fiuzzi. Nel 2022 ha inoltre conseguito con lode la laurea magistrale in Musicologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con una tesi sulla transizione tra clavicembalo e fortepiano nella letteratura coeva.
È membro dell’ensemble Cappella Musicale Enrico Stuart, con cui si esibisce come continuista al clavicembalo e all’organo. Ha suonato, oltre che in Italia, nel Regno Unito, in Germania, Cina, Canada, Polonia, Finlandia, Spagna.

Simone Soldati

Simone Soldati, nato a Lucca il 09/12/1998 e vincitore ex equo con Rommel Coronel della borsa di studio dell’AML ( associazione musicale Lucchese) inizia gli studi presso la Scuola di Musica “Sinfonia” con Maicol Pucci; successivamente si iscrive al conservatorio “L. Boccherini” di Lucca con Donato De Sena, dove completerà l’intero percorso di studi, con tanto di masterclass con trombisti di alto calibro. Adesso si sta perfezionando con Claudio Quintavalla ed Emanuele Antoniucci presso la Scuola di Musica di Fiesole. Ha collaborato con orchestre quali ORT, orchestra del Festival Pucciniano, orchestra sinfonica della Versilia, orchestra dei Conservatori della Toscana, orchestra del Boccherini e così via. Ha suonato sotto le bacchette di D. Rustioni, N. Venditti, B. Venezi, R. Trevino, A. Cadario e altri; ha collaborato con diverse persone anche di un certo spessore come C. Valli, O. Tomasoni, G. Tarkovi, M. Cavalletti, B. Canino, S. Ivo Bartoli ecc. Ha registrato come orchestrale, con l’orchestra del Boccherini il concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov per la rivista Amadeus ( pianista solista: S. Ivo Bartoli). Nel campo dell’insegnamento è docente supplente di tromba presso la scuola media ” Don Milani” di Massa, presso la scuola di musica “Sinfonia” e LOL ( Laboratorio Orchestrale Lucchese)- Associazione Tempo di Musica; in precedenza ha insegnato tromba e solfeggio presso la Filarmonica di San Gennaro. A lui piace lo yoga, il fitness, la corsa, la cucina,…

stefania paddeu

Stefania Paddeu inizia gli studi musicali al Liceo Classico Musicale “Petrarca” di Arezzo, nella classe di clarinetto del M° Stendardi. Consegue con il massimo dei voti la laurea magistrale in canto lirico all’Istituto “Rinaldo Franci” di Siena con la Maestra Laura Polverelli. Si perfeziona in prestigiose Accademie (“Chigiana”, “Renato Bruson” e Adads) e partecipa a master con artisti illustri come Renato Palumbo, Patrizia Ciofi, Giuseppe Sabbatini, Elizabeth Norberg – Schultz, Valeria Esposito, Yvonne Naef, Gianni Santucci e Mario Cassi. Si sta perfezionando in musica da camera a Fiesole col Maestro Erik Battaglia. Nel 2024 consegue il diploma di Master Triennale di Perfezionamento in Musica da Camera, sotto la guida del Maestro Pier Narciso Masi, con il massimo dei voti. Debutta in importanti contesti: ruolo di Adina e Giannetta al teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena e al Teatro di Carpi nel progetto “Appennino in Canto”, direttore artistico Maestro Gabrielli; ruolo della prima cercatrice nell’opera Suor Angelica di G.Puccini e ruolo di Suor Angelica nel concerto scenico al Teatro Petrarca di Arezzo. In formazione cameristica si aggiudica numerosi premi in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Partecipa a varie master all’interno de Le Stanze dell’opera di Arezzo con la direzione artistica del Baritono Mario Cassi (Ricciarelli, Gallo, Kasarova, Sepe,Sumi Jo) dove riceve borse di studio, partecipa al workshop Gianni Schicchi e si esibisce nella serata di Gala alla Fortezza Medicea di Arezzo nel luglio scorso.

Nel mese di marzo 2025 si esibisce all’ Auditorium Caurum Hall Guido d’Arezzo in occasione della 4° Giornata della Cultura Artigiana di Confartigianato. Nel mese di Maggio debutta il ruolo di Nella nel Gianni Schicchi di G. Puccini al Teatro Petrarca di Arezzo con alla direzione d’orchestra la Maestra Gianna Fratta e alla regia la Maestra Manu Lalli.

YU YASHIMA

Nata a Osaka, in Giappone, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 3 anni.

Ha conseguito la laurea in musicologia presso l’Osaka College of Music e il diploma di clavicembalo presso il Toho-Gakuen College of Music di Tokyo.
Nel 1998, si è trasferita a Milano, dove ha proseguito i suoi studi in clavicembalo e fortepiano sotto la guida di Laura Alvini presso l’ex Civica Scuola di Musica di Milano (ora Civica Scuola di Musica C.Abbado).
Nel 2006, ha vinto il primo premio assoluto al IX Concorso clavicembalo “Gianni Gambi” a Pesaro, sia nella sezione solista (secondo premio non assegnato) che nella sezione basso continuo, ricevendo anche il primo premio per la migliore interpretazione di un pezzo della fine del XVIII secolo. Nello stesso anno, si è laureata in clavicembalo con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.
È una delle fondatrici dell’ “Accademia Ottoboni”, con la quale ha ricevuto il premio Diapason d’Or per il marzo 2023 per l’album “Light & Darkness”. Ha collaborato con l’Accademia Montis Regalis di Mondovì, Il Pomo d’Oro, La Venexiana, The Milano Classica, partecipando a numerosi festival musicali in tutta Europa.
Nel 2014, ha pubblicato il suo primo CD “Girolamo Frescobaldi: Toccate, canzone e partite” per baritono.
Oltre alle sue attività di concerto, contribuisce alla diffusione della musica per tastiera italiana del XVI e XVII secolo, tenendo lezioni e masterclass. Nel 2025, pubblicherà il suo primo libro intitolato “The History of Italian Keyboard Music” in Giappone.