Artisti

QUARTETTO ADORNO
“They play with one mind, beauty of sound, intonation, precision and wonderful musical ideas and expression“
Geraldine Walther – Takács Quartet
Fondato nel 2015, il nome del quartetto è un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione.
Il Quartetto Adorno ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere. Il Quartetto Adorno collabora con grandi artisti quali: P. Badura-Skoda, G. Bandini, E. Bronzi, B. Canino, A. Carbonare, M. Da Silva, F. Di Rosa, S. Gramaglia, L. Lortie, F. Meloni, P. Meyer, A. Oliva, G. Ragghianti, G. Sollima.
Nel 2019 viene pubblicato il primo CD del Quartetto Adorno per Decca Italia con il Quartetto No. 3 Op. 19 di A. von Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms Op. 115 insieme ad Alessandro Carbonare. Esce nel 2021 il CD Decca Italia con il quintetto per chitarra e archi di M. Castelnuovo Tedesco insieme a Giampaolo Bandini e nel 2022 l’incisione del quartetto di C. Franck edito da Fuga Libera. Esce nel 2023 l’incisione dell’ottetto di G. Enescu Op. 7 per Fuga Libera e nel 2024 l’integrale dei quartetti di Castelnuovo-Tedesco per Naxos.
Il Quartetto Adorno ha completato l’esecuzione dell’integrale dei quartetti di Beethoven presso “Musikamera” presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, “Associazione Musicale Lucchese”, “Amici della Musica” di Cagliari e il Viotti Festival a Vercelli. Continua l’esecuzione presso il “Festival di musica da Camera” Urbino.

ALESSANDRO ANGELINI
Alessandro Angelini (Siena 1958) si è laureato in Lettere Moderne con indirizzo storico-artistico presso l’Università di Siena nel 1982.
I suoi interessi di studio si sono incentrati fin dagli anni della tesi di laurea sulla pittura e sulla la scultura del Rinascimento a Siena e in Toscana, pubblicando libri, articoli e saggi su cataloghi o riviste, come in particolare ‘Prospettiva’, testata di storia dell’arte della cui redazione fa parte dal 2000. Ha partecipato, come collaboratore o curatore, all’organizzazione di mostre, dedicate ad argomenti relativi alla produzione artistica del Rinascimento, come Sassetta e i pittori toscani dal XIII al XV secolo presso la collezione Chigi Saracini, con L. Bellosi (1986), Da Sodoma a Marco Pino (1988) a cura di F. Sricchia Santoro; a grandi esposizioni sul Rinascimento a Siena e in Toscana come Domenico Beccafumi e il suo tempo (Siena 1990), Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena (1993) a cura di L. Bellosi; Pittura di luce (Firenze 1990), Una scuola per Piero (Firenze 1992) a cura di L. Bellosi. Ha stilato il catalogo per la mostra Disegni italiani del tempo di Donatello (Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi). Ancora ad argomenti rinascimentali è dedicato il volume da lui curato Pio II e la arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo, Cinisello Balsamo (MI) 2005 e il testo Piero della Francesca, Milano 2014. Ha collaborato alla mostra Renaissance Siena. Art for a City, London 2007 a cura di L. Syson. Agli esordi di Beccafumi è dedicata la mostra Domenico Beccafumi, l’artista da giovane curata e allestita nel museo civico di Montepulciano
(2017). È stato uno dei curatori della mostra Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio. Urbino crogiolo delle arti, a cura di A. Angelini, G. Fattorini, G. Russo, tenutasi a Urbino nel 2022, Venezia 2022.
Dagli anni della tesi di dottorato i suoi interessi si sono incentrati anche sulla scultura a Roma nel Seicento e in particolare sulla figura di Gian Lorenzo Bernini, trovando esito nel libro Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena, Cinisello Balsamo (MI) 1998, libro che ottenne il premio della Fondazione Basso e Borghese di Artena del 1999, come miglior libro dell’anno su argomento artistico romano. Al 2000 risale la curatela, assieme a Monika Butzek e a Bernardina Sani, della mostra Alessandro VII Chigi, il papa senese di Roma moderna organizzata a Siena. Altri articoli e saggi sono stati dedicati a Bernini e a Giuseppe Mazzuoli. Nel 2024 ha pubblicato per Carocci Editore il libro Arte di corte nell’Europa del Seicento. Velazquez, Bernini, Poussin, Roma 2024. Ha curato, assieme a Michele Pellegrini, il volume dedicato a La chiesa di San Vigilio a Siena. Storia e arte, Olschki, Firenze 2018 e quello a La chiesa di San Martino a Siena, a cura di A. Angelini, M. Fagiani e M. Pellegrini, Olschki, Firenze 2024.

DUO ARTEMIS
BARBARA LEANDRO
Nel Maggio 2023 ha esordito come solista con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 102 di Dmitrij Šostakovič presso il Gran Teatro La Fenice, a Venezia.
Ha partecipato e vinto numerosi concorsi: tra questi, il primo premio assoluto all’XI Amigdala International Music Competition; il primo premio al XII Concorso Pianistico Europeo “Sonja Pahor” e al VI Concorso Internazionale Giovani Musicisti “Diapason d’oro”; il secondo premio al IV Concorso Internazionale di esecuzione musicale “Città di Sarzana”.
Nell’Aprile 2024 si è classificata come semifinalista al “London International Concerto Competition 2024”.
Tra le varie, ha frequentato delle masterclass con Massimo Somenzi e Massimiliano Mainolfi.
Ha recentemente completato un tirocinio presso il “Pôle d’Enseignement Supérieur du Spectacle Vivant Le Pont Supérieur” di Rennes come pianista accompagnatore, durante il quale si è esibita presso la Cappella e l’Auditorium del Conservatorio, in collaborazione con i musicisti dell’Orchestra Nazionale della Bretagna.
FRANCESCO DI GIACINTO
Si è esibito in sale prestigiose come la Klein Zaal della Concertgebow di Amsterdam, il teatro La Fenice di Venezia, l’Auditorium dell’Accademia di S.Cecilia e al KKL di Lucerna ; ha vinto primi premi assoluti come al concorso internazionale Premio Crescendo, all’internazionale di Palmanova, all’internazionale di Stresa, all’International Grand Prize Virtuoso di Amsterdam, al “Rotary club” di Atri e un secondo premio al concorso internazionale di Treviso e al London Music Competition. Nella XIV e XV edizione del Concorso Internazionale di Treviso è stato invitato a far parte della commissione.
Nel campo della musica contemporanea ha collaborato con l’ensemble “Ex-Novo” suonando “Solo” e “Aulodia per Lothar” (poi in onda su Rai Radio3), ha registrato con l’ensemble “Bruno Maderna” per la casa discografica Dynamics Classic “Venetian Journals” e si è esibito durante il Lucern Festival Forward.
Ha tenuto recital per oboe e pianoforte per “Musica con le Ali” alle Sale Apollinee della Fenice, per l’Oratorio Gonfalone a Roma, per la Rassegna Concertistica Internazionale di Sacile e altre proponendo un repertorio di ampio respiro da Bach a Schumann fino a Hindemith, Lutoslawski e Dutilleux.
Lavorando anche nella musica da camera per fiati si è esibito in varie formazioni dal trio al quintetto: al Festival Liszt di Grottammare, alla Basilica di San Zeno di Verona, per la fondazione Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, nella stagione estiva della Benedetto Marcello, al Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo e per la stagione della società aquilana “Barattelli”.
ANNALISA BISCEGLIA
Annalisa Bisceglia nasce nel 2009 in una famiglia di violinisti e inizia lo studio del violino
all’età di 4 anni con il metodo Suzuki.
Continua gli studi con il padre e si iscrive poi al Conservatorio di Bolzano nella classe del M° Ilija Marinkovic che tuttora frequenta.
Ha partecipato a Masterclasses con Ilija Grubert, Lukas Hagen, Oleksandr Semchuk, Ksenia Milas, Cihat Haskin, Giuseppe Gibboni e D.Bogdanovic e S.Marcovici .
A maggio 2024 e’ risultata vincitrice assoluta della XXI edizione del Concorso Internazionale “Premio Citta’ di Pesaro”.
A novembre del 2024 ha vinto il premio “Pancolini-Giovane Talento al Concorso Internazionale “C. Scimone” a Padova e si e’ esibita in concerto accompagnata dai “Solisti Veneti”.
Ha vinto il 1° premio al Concorso Internazionale “ Valsesia Juniores 2024”.
Ha vinto il 1° premio assoluto al Concorso Internazionale “Città di Alessandria”.
Nel 2025 ha vinto il 1° premio nei seguenti concorsi:
Concorso Internazionale “Città di Belluno”
Concorso “Città di Piove di Sacco”
Concorso Internazionale “Città di Palmanova”
Concorso Anemos a Roma 1° premio assoluto.
Si è esibita come solista con orchestra in concerti a Bolzano,Trento,Montepulciano e Matera e in duo con pianoforte a Pesaro (Casa Rossini).

QUARTETTO BRISA
MJLLA FRANETOVICH nasce a Riva del Garda nell’agosto del 2003 e inizia lo studio del violino all’età di 8 anni con il M° Piercarlo Torri.
È risultata vincitrice di prestigiosi premi in concorsi nazionali e internazionali: primo premio al concorso di Bardolino con premio speciale “Dante Vannini”; primo premio al concorso violinistico internazionale “Città di Vimodrone” (2022), “Vienna international Music Award”, “Città di Sarzana” (2021), “Danubia Talents” (Budapest-2020), primo premio assoluto al concorso “Premio Harmonika” (2022).
A gennaio del 2022, inoltre, è risultata vincitrice del concorso “Crescendo International Music Competition” di Padova avendo l’opportunità di debuttare alla prestigiosa Carnegie Hall di New York. In qualità di solista ha recentemente collaborato con l’orchestra “città di Arco” e la “Streichorchester Monteverdi Akademie”.
Si esibisce regolarmente in varie occasioni: presso casa Mozart per l’associazione Mozart Italia, per la società filarmonica di Ala, per la stagione “Invito all’ascolto” presso la sala Filarmonica di Trento, Palazzo dei Capitani a Malcesine per la stagione concertistica “Musica a Palazzo” e “Benacus chamber Orchestra” , per la rassegna dei concerti dell’Accademia Amadeus, “Musica Riva festival”, per l’associazione “Amici della Musica di Riva del Garda”, per l’associazione “Ensemble Serenissima”, per il festival “Concerti del Tempietto” a Roma, per il “Monferrato Music Festival”, per l’associazione “Agimus” di Padova.
È componente del “Brisa Quartet” come primo violino, quartetto formatosi a gennaio 2026 a Bolzano sotto la guida del M. Andrea Repetto.
FIAMMA ACOSTA PAVERINI
Nata nell’agosto del 1998 nella città di Córdoba, Argentina, inizia lo studio del violino all’età di 3 anni presso il Metodo Suzuki dell’Università Nazionale di Córdoba, sotto la guida della prof.ssa Leila Airut. Successivamente prosegue la propria formazione musicale con i maestri Hernán Testa, Finlay Ferguson, Rafael Gintoli, Ingeborg Scheerer, Luciano Casalino e Nicolás Villafañe.
Nell’agosto 2025 consegue la Laurea Magistrale in Interpretazione Strumentale – Violino presso l’Universidad Nacional de Córdoba (UNC), Argentina. Alla fine del 2025 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi presso il Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, dove attualmente frequenta il Master in Quartetto d’Archi sotto la guida del M° Andrea Repetto.
Dal 2013 al 2019 è stata membro della Orquesta Académica Juvenil del Teatro del Libertador, ricoprendo il ruolo di Assistente di Spalla. Dal 2019 al 2025 ha fatto parte della Orquesta Sinfónica de Córdoba, Argentina, nella sezione dei primi violini.
Ha inoltre svolto attività solistica, interpretando nell’agosto 2019 il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Max Bruch presso la sala maggiore del Teatro del Libertador (Córdoba), insieme all’orchestra accademica dello stesso teatro. Nel novembre 2024 ha eseguito il Concerto per violino n. 3 di Camille Saint-Saëns con l’Orchestra dell’Universidad Nacional de Córdoba, in entrambe le occasioni diretta dal M° Hadrian Ávila Arzuza.
Attualmente è Spalla dell’Orchestra dell’Universidad Nacional de Córdoba (Argentina), membro del Quartetto Brisa (Italia) e collabora con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi, progetto della Fondazione Euritmus.
MICHELA CALORO
Michela Caloro, nata a Tricase (LE) nel 2002, intraprende giovanissima lo studio del pianoforte per poi dedicarsi alla viola. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, nel novembre 2024 completa il Biennio specialistico con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia (sede di Darfo), sotto la guida del M° Christian Serazzi.
Durante il suo percorso ha partecipato a numerosi concorsi nazionali, ottenendo il primo premio, tra cui il Concorso “La Meridiana” con punteggio di 100/100.
Ha maturato una significativa esperienza orchestrale all’interno di realtà di rilievo come l’Orchestra Giovanile Italiana (OGI), l’Apulian Youth Symphony Orchestra (AYSO) e ha collaborato con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Ha lavorato sotto la direzione di Maestri come Alexander Lonquich, Fabio Biondi, Michele Gamba, Thomas Dausgaard, Vahan Mardirossian, Vitali Alekseenok e Afanasy Chupin, seguendo inoltre masterclass con prime parti di rilievo Danilo Rossi, Roman Spitzer, Antonio Bossone e Jörg Winkler.
Ha frequentato masterclass di viola con i Maestri Francesco Fiore, Antonello Farulli, Giovanni Pasini, Danusha Waskiewicz e Garth Knox (repertorio contemporaneo). Parallelamente all’attività orchestrale, si dedica alla musica da camera frequentando maesterclass di Giacomo Agazzini, Francesco Mastromatteo, Julian Arp e i membri del Quartetto Lyskamm.
Si è esibita nel luglio 2025 nella rassegna Classica d’Estate della Camerata Musicale Salentina in duo con il pianista Alessandro Licchetta.
Attualmente prosegue la sua specializzazione frequentando il Biennio di Musica da Camera presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano e fa parte del Quartetto Brisa, nato nel 2026 sotto la guida del M° Andrea Repetto. e Josep Trescolí, tra gli altri.
MARTA CALÁS LENDOIRO
Marta Calás Lendoiro è nata il 12 novembre 2003 a Valencia. Inizia a suonare il violoncello con Elena Solanes al Conservatorio Profesional “José Iturbi” di Valencia e poi studia al Conservatorio Superior de Música de Valencia, dove ottiene il diploma di Grado en Enseñanzas Artística Superiores de Música con distinzione in violoncello. Parallelamente, riceve la guida della rinomata pedagoga Maria Casado a Madrid. Attualmente è iscritta al biennio di violoncello con il maestro Roberto Trainini presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano.
Suona regolarmente con formazioni come la Joven Orquesta de la Generalitat Valenciana, l’Orquesta Martín y Soler de Valencia o la Banda Juvenil Bankia-Las Provincias. Nel 2025 viene selezionata per partecipare all’Akademifestivalen di Stoccolma, dove suona nell’orchestra del festival sotto la direzione di Alexander Gordon. Molto interessata alla musica da camera, è membro del Cuarteto Aletheia, con il quale vince sia il primo premio che il premio del pubblico al XIII Concurs de Música de Cambra de Alzira e l’Ottetto per violoncello di Monteverdi, tenendo concerti per la Camerata Barese e la Camerata delle Arti di Matera. Ha frequentato numerosi corsi, seminari e masterclass con insegnanti quali Peter Bruns, Michal Dmochowski, Rafal Jezierski, Wolfgang Melhorn, José Enrique Bouché e Josep Trescolí, tra gli altri.

CARLO CAVALLETTI
Carlo Cavalletti dal 1985 al 1999 ha collaborato stabilmente con la RAI, realizzando e conducendo al microfono tutte le principali trasmissioni di Radio Tre dedicate alla musica classica.
Caporedattore dal 1989 al 1993 della rivista «Musica e Dossier», dal 1990 è docente nei Conservatori di storia della musica: da vent’anni insegna presso il Conservatorio di Perugia.
Ha scritto programmi di sala e tenuto conferenze per molte importanti istituzioni musicali ed è autore di un libro per ragazzi intitolato Chopin e la musica romantica e di un saggio sul teatro musicale di Rota pubblicato dalle EDT. Nel marzo del 2026 è uscito il suo libro Guido Cantelli. La perfezione come necessità pubblicato da Zecchini Editore.
Coordinatore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal 2000 al 2005, e direttore artistico, dal 2005 al 2008, del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, nel 2009 ha dato vita a un’agenzia di Artists Management, denominata Cavartists.
Nato a Roma, è diplomato in pianoforte e per la storia della musica è stato allievo di Fedele D’Amico e Pierluigi Petrobelli presso l’Università “La Sapienza”. Dal 2006 vive a Montepulciano, in Toscana.




CONCERTO DE’ CAVALIERI
Concerto de’ Cavalieri si è costituito a Pisa presso la Scuola Normale Superiore e, sotto la direzione di Marcello Di Lisa, si è in breve tempo affermato come una delle principali formazioni italiane nel campo della musica antica. È infatti presente nelle maggiori stagioni concertistiche internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Filarmonica di Colonia, Staatsoper di Berlino, Auditorio Nacional di Madrid, Palau de les Arts di Valencia, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona, Cité de la Musique di Metz, Bachfest di Lipsia, Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival, Schwetzinger SWR Festspiele.
Nel corso degli anni si è inoltre avvalso della collaborazione con rinomati interpreti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Sara Mingardo, Carolyn Sampson, Andreas Scholl, Maurice Steger.
Incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera barocca italiana, giunto al quinto volume, in cui ha presentato in prima registrazione assoluta numerose arie inedite di grandi compositori come Alessandro Scarlatti, Tomaso Albinoni e Giovanni Battista Pergolesi.
ENRICO CASAZZA
Enrico Casazza è considerato uno dei principali violinisti italiani, con una intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Formatosi con illustri maestri quali Carlo Chiarappa, Pavel Vernikov, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola, è primo violino e solista de Les Musiciens du Prince a Monaco, dell’orchestra Gli Originali del Teatro Donizetti di Bergamo e de La Magnifica Comunità. L’attività discografica, altrettanto cospicua, lo ha portato a realizzare più di 80 dischi con le maggiori etichette internazionali, ricevendo premi e riconoscimenti che lo hanno confermato tra i più accreditati interpreti della musica antica.
Ospite di festival e teatri in tutto il mondo – tra cui Concertgebouw di Amsterdam, Théâtre de la Ville di Parigi, Chapelle Royale di Versailles, Real Academia de Bellas Artes a Madrid, Festival Brahms di Lubecca, Teatro Carlo Felice di Genova, Sala Penderewski di Losanna, Philipszaal a L’Aia, Tivoli Vredenburg a Utrecht, Teatro dell’Opera di Città Del Mexico, Hoji Hall di Tokio – vanta collaborazioni solistiche a fianco di musicisti come Cecilia Bartoli, Philippe Jaroussky, Vivica Genaux, Simone Kermes, Placido Domingo, Ann Hallenberg, Nathalie Stutzmann, Dino Asciolla, Fabio Biondi, Christopher Hogwood, Reinhad Goebel e Luciano Berio.
È docente di violino presso il Conservatorio Donizetti di Bergamo.
ISABELLA LONGO
Perfezionatasi all’Aia presso il Koninklijk Conservatorium sull’interpretazione e la prassi esecutiva barocca e classica e in seguito alla Scuola di Musica di Fiesole per il repertorio solistico, Isabella Longo è stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Nel 1994 dà vita insieme a Enrico Casazza all’ensemble La Magnifica Comunità con cui realizza una intensa attività concertistica e discografica. Ha collaborato e collabora con numerose orchestre tra cui in particolare Würth Philharmoniker in Germania e Orchestra Gli Originali presso il Teatro Donizetti di Bergamo, Orchestra Sinfonica della RAl di Milano, Orchestra di Padova e del Veneto, ma anche con alcuni dei più rilevanti ensembles su strumenti originali, come Europa Galante, Concerto Italiano, I Barocchisti, Il Complesso Barocco.
Ha anche svolto intensa attività concertistica in qualità di primo violino e di solista in formazioni orchestrali e cameristiche in Italia, Europa, Israele, Giappone, esibendosi nei più importanti festival internazionali e teatri quali Concertgebouw di Amsterdam, Teatre de la Ville a Parigi, Santa Cecilia a Roma, Teatro della Pergola a Firenze, Noga Theatre a Tel Aviv, Theatre Henry Crown Hall a Gerusalemme, Chapelle Royale a Versailles, Hall Penderewski aLosanna, Grote Zaal di Utrecht, Hoji Hali a Tokio.
ELISABETTA FERRI
Elisabetta Ferri si è diplomata in Pianoforte, Clavicembalo e Musica da camera presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Si è poi perfezionata in clavicembalo con Emilia Fadini, presso la Scuola Musicale di Milano e con Christophe Rousset all’Accademia Chigiana di Siena, e ha seguito numerosi corsi con Gordon Murray, Bob van Asperen, Pierre Hantaï, Rinaldo Alessandrini, Enrico Baiano. Ha ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi di clavicembalo, e nel 2011, ha vinto il 1° premio al Concorso Europeo “P. Bernardi” di Bologna.
Ha tenuto numerosi recital di clavicembalo, dedicandosi in particolare alla musica italiana del Seicento, e a grandi compositori del Settecento come J. S. Bach, D. Scarlatti, G. F. Händel, includendo spesso anche musica contemporanea.
Come fortepianista, si è esibita con il Concerto K 415 di W.A.Mozart al Festival dei Due Mondi di Spoleto ed ha tenuto un recital presso il Museo degli Strumenti Musicali di Roma sulla copia del pianoforte Bartolomeo Cristofori del 1722. Ha inoltre suonato per Rai Radio Classica e Rai Radio 3. Prima di dedicarsi principalmente al repertorio barocco, ha tenuto numerosi concerti di musica da camera al pianoforte.
GIULIA BOLCATO
Laureata con lode in canto presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, durante la sua carriera Giulia Bolcato ha interpretato numerosi ruoli di rilievo. Tra gli impegni più recenti si annoverano le esibizioni al Festival di Salisburgo, dove ha interpretato il soprano solista nel Requiem di Mozart e Gabriel in Die Schöpfung di Haydn. Inoltre, ha interpretato il ruolo di Anna in Nabucco di G. Verdi e La voix du Ciel in Don Carlos, entrambi presso il prestigioso Grand Théâtre de Genève, e Marianne in Der Rosenkavalier di R. Strauss.
Attiva anche nella musica contemporanea, ha interpretato ruoli operistici da protagonista con grande successo. Tra i suoi più noti ruoli ci sono Mowgli in “Il libro della Giungla” di G. Sollima, Alice in “Alice” di M. Franceschini e Clorinda in “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” di G. Battistelli.
Invitata alla Biennale di Venezia, si è esibita in composizioni di S. S. Andersen “The return”, R. Thomas “In my sky at twilight” e L. Mosca “Nothing”.
Ha inoltre vinto importanti premi internazionali, tra cui il concorso “Cesti Singing Competition” a Innsbruck nel 2017 e il premio “Bergonzi” al 53° Concorso Internazionale “Voci Verdiane Città di Busseto” nel 2015.
Oltre alla sua attività artistica, ha conseguito una laurea in Lingue Culture e Società dell’Asia Orientale presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

ELEONORA CONTUCCI
Soprano. Ancora bambina ha cantato nella prima dell’opera Pollicino di Henze allestita al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Si è diplomata in Conservatorio con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Nicoletta Panni. Ha frequentato numerose master-classes, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto, Julia Hamari, Regina Resnik e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca. Comincia una carriera artistica che la porta in tutti i maggiori teatri italiani e anche esteri.
Ha cantato in molte opere del repertorio operistico internazionale da titoli celeberrimi: Bohème (Mimì e Musetta), Butterfly (Cio Cio San) di Puccini, Don Giovanni (Donna Anna), di Mozart a titoli meno battuti: La fiaba dello Zar Saltan di Rimskij- Korsakov, L’Isola disabitata di Haydn, quest’ultime entrambe al Maggio Musicale Fiorentino. Ci piace ricordare le Nozze di Figaro dirette da Zubin Mehta con regia di Jonathan Miller a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo di Napoli, Parsifal e La Favorite al Carlo Felice di Genova, L’incoronazione di Poppea con Alessandrini a Salamanca e al Festival di Beaune, L’elisir d’amore al Maggio fiorentino con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo alla Scala con la direzione di Alessandrini e la regia di Bob Wilson, Gianni Schicchi al Regio di Parma, ancora elisir d’amore al Comunale di Modena e al Regio di Parma, Elektra di Strauss al Comunale di Bologna e a Reggio Emilia. Proprio negli anni prima della pandemia è tornata al Cantiere Int. d’Arte in un nuovo allestimento del Pollicino di Henze (la Madre) e nel Mondo alla Rovescia di Salieri nel ruolo della protagonista (la Colonnella).
Molto attiva anche in campo concertistico ha cantato con direttori come Latham-Koenig, Albrecht, Bolton, De Bernart, Mazzola, Stenz, Tate, Jurowski, Cilluffo, Ciampa, Böer, Piovano e ha collaborato con prestigiosi ensemble ed orchestre come “Concerto Italiano”, “Sentieri Selvaggi” “la Lautten Compagney” di Berlino, l’“ORT”orchestra della Toscana, l’“Orchestra Toscanini” di Parma, l’ “Orchestra di Padova e del Veneto”, la “Sinfonica Abruzzese”, “I Pomeriggi Musicali” di Milano.
Insegna Canto lirico in conservatorio dal 2013. Attualmente ha la cattedra di ruolo in Canto presso il Conservatorio C. Monteverdi di Bolzano. Nel 2015 ha dato vita al Festival di Pasqua a Montepulciano (www.festivaldipasqua.it), di cui è direttore artistico. Dal 2025 è direttore artistico di Paesaggi Musicali Toscani a S.Quirico d’Orcia (www.paesaggimusicalitoscani.it). Sempre dal 2025 è direttore artistico di Armonie nel Borgo a Serre di Rapolano. Collabora come direzione artistica in vari progetti musicali con il Comune di Pienza e con l’Associazione S. Marco Papa di Abbadia San Salvatore.

Coro della Cattedrale di Siena
Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” nasce nel settembre 2016 grazie alla proficua collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Opera della Metropolitana di Siena.
Il complesso artistico, formato da un numero variabile di cantanti provenienti da tutta Italia, coniuga il servizio liturgico e la realizzazione di concerti di alto valore artistico incarnando appieno il doppio titolo di Coro della cattedrale con dedica al Conte Chigi Saracini, fondatore dell’Accademia senese, che porta il suo nome. La compagine corale prepara ed esegue ogni anno un vasto repertorio che abbraccia le pagine più belle e sentite della tradizione corale sacra, affrontate nel contesto dell’animazione liturgica delle principali celebrazioni solenni della Cattedrale di Siena, accanto a quelle appartenenti al patrimonio culturale e concertistico di respiro internazionale con l’obiettivo di diffondere e valorizzare la produzione corale in Italia e all’estero.
Il coro è protagonista di innumerevoli concerti di prestigio sia a cappella sia con orchestra, che spaziano dalla Missa Brevis di Palestrina alla Berliner Messe di Pärt, da Lux aeterna di Ligeti a Spem in alium di Tallis fino a Stimmung di Stockhausen e Nuits di Xenakis. La formazione vocale ha eseguito molte opere in prima esecuzione assoluta, tra cui Seven Prayers di Tigran Mansurian con l’ORT – Orchestra della Toscana per le celebrazioni del Millenario di San Miniato al Monte nel 2018 e Sei Studi sull’Inferno di Dante per controtenore di Giovanni Sollima per coro e orchestra, eseguito lo scorso 10 giugno nel contesto del Ravenna Festival 2021 sotto la direzione di Kristjan Järvi. A partire dal 2021 il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” è stato invitato da parte della Sagra Musicale Umbra di Perugia come coro in residenza della V edizione del Concorso Internazionale di Composizione per un’opera di musica sacra Premio «Francesco Siciliani».
Dal 2021 il coro collabora con Ravenna Festival per la realizzazione di importanti concerti, come nel 2024 Le Vie dell’Amicizia, diretto da Riccardo Muti, Didone e Enea nel giorno di Santa Cecilia, diretto da Ottavio Dantone.
Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” è diretto da Lorenzo Donati, nome di eccellenza internazionale che, tra l’altro, è stato allievo nei corsi di composizione dell’Accademia Chigiana.

NINO CRISCENTI
Giornalista e autore televisivo. Inviato del settimanale TV7, responsabile del settimanale del TG 1, capo struttura a Rai Tre, vicedirettore di Rai Uno, condirettore di Rai Due, è passato per tutte e tre le reti generaliste della Rai progettando programmi e realizzando inchieste, reportage, documentari. Tra i suoi lavori un’inchiesta sul lavoro minorile (Giovani, 1966); La fabbrica sotto casa, sull’emigrazione interna (Speciale TG,1967); Le armi del vescovo, incontro con Dom Helder Camara a Recife (TV7, 1969); un’inchiesta in tre puntate sulla scuola (Speciale TG,1975, Premio Saint-Vincent di giornalismo); Dal fiume al mare, viaggio sulla Via Emilia (Rai Uno, 1985); Guerra in Val d’Orcia, dal diario di Iris Origo (Rai Uno, 1995); Arte negata, 3 puntate sulla mala gestione dei beni culturali (Rai Uno, 1996, Prix du meilleur reportage al Festival International du Film sur l’Art, Montreal 1997); Non solo Assisi, sui danni del terremoto in Umbria e nelle Marche al patrimonio storico-artistico (Rai Due 1997); Paesaggi rubati, inchiesta in 6 puntate (Rai 3, 1999); Pollini e la sua musica, 2002 (con Sandro Cappelletto, Rai Tre); Quartetto Italiano, 2007 (Rai 5).
Ha realizzato diversi documentari sugli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina, tra i quali Il Michelangelo ritrovato, primo lavoro televisivo sul restauro (Speciale TG1, 1984), e “In questo stento” (Rai 5, 2013).
Ha scritto con Carlo Rubbia Il dilemma nucleare, Sperling & Kupfer, 1986, e con Tomaso Montanari L’aria della libertà. L’Italia di Piero Calamandrei, Edizioni di Storia e Letteratura 2019.

LORENZO DONATI
Ha studiato al Liceo Musicale di Arezzo e presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, diplomandosi in violino e composizione. Ha quindi frequentato vari corsi di perfezionamento per approdare al corso triennale di direzione corale organizzato dalla Fondazione “Guido d’Arezzo” di Arezzo e successivamente al Master di Perfezionamento della stessa Fondazione Guido d’Arezzo. Ha studiato composizione per film con Ennio Morricone e vari seminari di composizione con Luciano Berio, Azio Corghi e Salvatore Sciarrino presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Negli anni 1995–2007 riceve vari premi in concorsi di composizione per musica corale, tra cui un primo premio al XXVI Concorso Internazionale di Composizione “Guido di Arezzo” di Arezzo (1999) e al Concorso Internazionale “Carlo Gesualdo e l’Irpinia” di Avellino (2003).
È fondatore e direttore stabile dell’Insieme vocale Vox Cordis, con cui partecipa a vari concorsi, vincendo in particolare il primo premio al Concorso corale nazionale di Vittorio Veneto nel 2003, il 2º premio e premio del pubblico – categoria a voci pari al Concorso internazionale “Florilège Vocal” di Tours nel 2013, il 1º premio al Concorso Internazionale di Cantonigròs e il 2º e 3º premio al Festival Corale Internazionale di Montreux (2010 e 2013).
Tra il 1996 e il 2006 ha fondato e diretto l’Hesperimenta Vocal Ensemble, quartetto solistico con cui ha registrato dischi di musica antica e vinto i concorsi di Vittorio Veneto, Arezzo, Zagarolo, Marano Vicentino e premiato ai concorsi di Gorizia e Lugano. Tra il 2011 e il 2014 dirige assieme a Dario Tabbia il Coro Giovanile Italiano, con cui vince il primo premio al concorso Florilège Vocal de Tours nel 2014.
Collabora con numerose istituzioni nazionali e internazionali come l’Associazione dei Cori delle Toscana, il Centro Studi Musicali F. Busoni di Empoli, FENIARCO, Fondazione Guido d’Arezzo. Tiene corsi sulla musica corale e di composizione in Italia e all’estero (Cina, Francia, Georgia, Giappone, Indonesia, Russia,) e per importanti scuole di direzione (Accademia Corale Italiana, Fondazione Guido d’Arezzo). Dal 2008 è direttore artistico del festival Incontro Internazionale Polifonico Città di Fano.
Attualmente insegna direzione di coro presso il Conservatorio di Venezia B. Marcello. Dirige la formazione UT insieme vocale-consonante con cui vinse il Gran premio europeo di canto corale nel 2016.

MAURO CRISTELLI
Mauro Cristelli ha conseguito con il massimo dei voti, la lode e la menzione di merito, il diploma accademico di secondo livello in canto Rinascimentale e Barocco sotto la preziosa guida del Soprano Lia Serafini presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento; è inoltre laureato in Pedagogia e in Didattica della musica.
Si esibisce, in qualità di tenore solista, in importanti festival internazionali quali: Festival Internacional de Música y Danza di Granada, Festival Renaixement di Valencia, Early Music di Morella, Festival Mozart di Rovereto, Trento Musica Antica, Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, Lana Antiqua, Smarano Academy Music Festival, Festival dei Saraceni di Pamparato, Festival Notti sacre di Bari, Festival Musiques Sacrées du Monde.
Specializzato nel repertorio barocco, ha interpretato Orfeo ne “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, Iro ed Eurimaco ne “Il Ritorno di Ulisse in patria” di Claudio Monteverdi, Aeneas in “Dido & Aeneas” di Henry Purcell, Gualtiero nella “Griselda” di Antonio Lucio Vivaldi e Oronte nell’Alcina di Georg Friedrich Händel oltre a numerosi altri ruoli in opere del Sei-Settecento.
Ha debuttato il ruolo di Delma (tenore en travesti) nella prima rappresentazione in tempi moderni dell’opera Adelaide di Sartorio presso il teatro Goldoni di Venezia sotto la direzione del maestro Diego Fasolis.
Il suo repertorio include inoltre opere sacre tra cui la Selva Morale e Spirituale, il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi; Jephte e Jonas di Giacomo Carissimi, Il teatro Armonico Spirituale di Giovanni Anerio, diverse cantate e oratori di J.S. Bach il Messiah di Georg Friedrich Händel.
Ha approfondito lo studio del canto gregoriano con i maestri Johannes Göschl, Alessio Randon e Giovanni Corti.
Dal 2012 è fondatore e direttore artistico dell’Associazione di Formazione Musicale e Culturale “Vox Cordis” e direttore dell’omonimo ensemble di musica antica.
Nel 2016 ha conseguito brillantemente il diploma in direzione corale presso l’Accademia di direzione corale “Piergiorgio Righele”.
Nel 2017 si è specializzato nella prassi esecutiva della musica Rinascimentale presso l’“Universität für Musik und darstellende Kunst” di Vienna e nello stesso annosi è classificato nei primi posti al concorso nazionale per direttori di coro “Le mani in suono” di Arezzo.

ETRURIA BAROCCA
L’ensemble Etruria Barocca si occupa dal 2012 della ricerca, trascrizione ed esecuzione con strumenti originali di composizioni inedite e meno conosciute del panorama musicale toscano ed europeo, spaziando dalla musica medievale alla musica contemporanea. L’ensemble è formato da giovani professionisti specializzati nella prassi musicale storicamente informata che si sono esibiti in prestigiosi festival in Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2023, sotto la direzione di Dimitri Betti, ha eseguito L’Orfeo di C. Monteverdi per i 600 anni dalla nascita di Agnolo Poliziano in collaborazione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e nel 2022, in collaborazione con I Musici del Gran Principe, ha curato la trascrizione dell’Ercole in Tebe di J. Melani, eseguita al Teatro della Pergola di Firenze dopo quasi quattro secoli dalla prima esecuzione. L’ensemble si è esibito per il Festival Trame Sonore di Mantova, il Florence Dance Festival, il Da Vinci Baroque Festival con il controtenore Filippo Mineccia, il Festival InCanto Armonico di Sarzana (SP), presso l’ISSM “R. Franci” di Siena, la stagione degli Amici della Musica di Viareggio-Versilia, la rassegna musicale della Scuola Sant’Anna di Pisa e la rassegna fiorentina “In Caelestes Thesauros“. Dedicatario di composizioni originali, il Centro è stato protagonista dell’InNova Forma Festival di Firenze ed ha curato la prima esecuzione mondiale dell’opera Si Dice in Italia di L. Siegel.
Nel 2024 ha curato le musiche per i 350 anni della morte di Giorgio Vasari in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo. Nel 2020 e 2021 sono stati pubblicati per Bongiovanni L’Incoronazione di Poppea e L’Orfeo di C. Monteverdi, registrate in collaborazione con Ensemble San Felice e La Pifarescha.

FANTASY SAXOPHONE QUARTET
Lorenzo del Monaco | sax soprano
Francesco del Vecchio | sax contralto
Samuele Cicchitti | sax tenore
Angelo Perrucci | sax baritono
Il Fantasy Saxophone Quartet è un ensemble di quattro sassofonisti professionisti, uniti dalla passione per la musica da camera e dal desiderio di esplorare tutte le potenzialità espressive del sassofono. La loro missione è dare voce ad uno strumento capace di sorprendere per versatilità e ricchezza timbrica, attraverso programmi che fondono tradizione e innovazione. Il repertorio del quartetto è eclettico e raffinato: dalla musica classica alle contaminazioni jazz, dalle colonne sonore alle composizioni originali. Gran parte degli arrangiamenti e delle trascrizioni sono realizzati direttamente dai componenti dell’ensemble, garantendo una resa
musicale autentica e su misura, pensata per valorizzare le caratteristiche e le sensibilità artistiche di ciascun sassofonista. Ogni concerto è concepito come un’esperienza sonora coinvolgente, in cui eleganza, energia e originalità si intrecciano per creare atmosfere uniche. Attualmente il gruppo è impegnato nella produzione di un disco con arrangiamenti
inediti, frutto di un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione, volto a proporre una nuova visione del repertorio per quartetto di sassofoni. Ad impreziosire il progetto discografico, la collaborazione con il maestro Francesco Musante, che ha firmato la copertina con una sua opera, aggiungendo una dimensione visiva e poetica al percorso musicale del quartetto. I componenti del Fantasy Saxophone Quartet vantano collaborazioni con orchestre sinfoniche, festival, conservatori e istituzioni culturali di prestigio, esperienze che hanno arricchito il loro profilo e alimentato una visione artistica dinamica, aperta al dialogo e alla contaminazione tra generi. Il risultato è un ensemble che non si limita a eseguire musica, ma la reinventa, trasformando ogni performance in un viaggio musicale capace di emozionare e sorprendere.

I FIATI GLORIOSI
Ensemble di trombe, voce recitante e percussioni timpani barocche
Marco Muzzati | voce recitante e percussioni
Matteo Frigé, Bruno Bocci, Francesco Chiarulli, Elisa Valgimigli |Trombe Barocche
L’Ensemble I Fiati Gloriosi, composto da Trombe barocche, timpani e percussioni storiche, nasce dalla volontà di musicisti che hanno ampliato il proprio percorso musicale dedicandosi alla prassi esecutiva storica sulla tromba naturale e sulle percussioni storiche, per poter riproporre, in epoca moderna, i suoni tipici dello specifico gruppo strumentale.
Marco Muzzati, poliedrico attore, polistrumentista e percussionista di grande esperienza specializzato nel repertorio della musica medioevale, è la voce recitante dell’ensemble nei contesti teatrali.
Il nome dell’ensemble richiama i trombetti degli Anziani della Signoria Bolognese che furono, sotto molteplici aspetti, membri a titolo privilegiato della Famiglia Palatina fin dal 1400. La Signoria cittadina esibiva orgogliosamente i propri musicisti che davano lustro e rendevano più fastose le parate e i cortei, civili e religiosi, cui presenziavano i Magistrati della città.
Il concerto presenterà una selezione di brani esemplificativi del repertorio per ensemble di trombe naturali e timpani, formazione tipica del XVI e XVII secolo presente presso le più prestigiose Corti, Municipalità e Cappelle Musicali europee. I momenti più importanti e celebrativi della vita sociale e religiosa dell’epoca venivano infatti sottolineati dal suono di questi strumenti che fungevano da amplificatori del potere civile e religioso.
Il Complesso, che utilizza copie di trombe dell’epoca per riproporre appieno le sonorità e le modalità esecutive tipiche del periodo barocco, è spesso ospite di rassegne e festival in ambito internazionale.
I componenti del concerto sono accomunati dalla passione per la musica antica e dall’esperienza maturata sul campo grazie alla collaborazione con gruppi italiani ed internazionali specializzati nello specifico repertorio tra i quali Al Ayre Espanol (Eduardo Lopez Banzo, Juanjo Mena), Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini), Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Ensemble Zefiro (Alfredo Bernardini), I Barocchisti di Lugano (Diego Fasolis), Europa Galante (Fabio Biondi), La Venexiana (Claudio Cavina), Orchestra Barocca Veneta (Andrea Marcon), Modo Antiquo (Federico Maria Sardelli), Ensemble Pian e Forte (Gabriele Cassone, Francesco Fanna, Gianluca Capuano), ecc…

LUCIANO GAROSI
Nato nel 1961, è stato allievo dei maestri Pier Narciso Masi, Carlo Prosperi, Alessandro Pinzauti e Albino Varotti, diplomandosi presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze in Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro, Composizione, Direzione d’Orchestra e presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli in Strumentazione per Banda. Si è perfezionato per il pianoforte e la musica da camera con Pier Narciso Masi, per la direzione d’orchestra con Giorgio Bernasconi (repertorio contemporaneo), Aldo Ceccato e Gian Luigi Gelmetti; di quest’ultimo è stato allievo sia ai corsi di perfezionamento dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, sia all’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Ha intrapreso la carriera concertistica come pianista, con particolare riguardo per la musica da camera, poi come direttore di coro e d’orchestra. Ha collaborato fin dal 1989 con il M° Hans Werner Henze alla programmazione e alla produzione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Come direttore di coro ha lavorato con i direttori Markus Stenz, Alicja Mounck, Luca Pfaff, Massimo Freccia, Massimo De Bernardt, Aldo Sisillo e Enrique Mazzola. Come direttore d’orchestra ha collaborato con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, l’Orchestra Regionale Toscana di Firenze, l’Orchestra “Arturo Toscanini” di Parma, l’Orchestra “Città d’Arezzo”, l’Orchestra da Camera di Siena, la Royal Northen College of Music Orchestra di Manchester, l’Orchestra Filarmonica di Sofia. E’ stato invitato dagli Amici della Lirica di Tokyo a dirigere nel Teatro Suginami di Tokyo Suor Angelica di Giacomo Puccini (stagione lirica 1999) e Dido and Aeneas di Henry Purcell (stagione 2004). Ha collaborato con i registi Mauro Bolognini, Angelo Branduardi, Aldo Tarabella, Aurelia Eggers, Walter Pagliaro, Gianni Carluccio, Michele Mirabella, Brian Michaels. Ha diretto le “prime esecuzioni assolute” delle opere: Gli spiriti dell’aria di Matteo D’Amico, Clown di Aldo Tarabella, Proserpina di Glanert-Paisiello, Il Gallo e la Croce di Thomas Fortman, Fabula di Alessandro Sbordoni, La fata fatata di Elizabeth Mara Bossero,Origini di Nicola Campogrande, Enigma di Detlev Glanert.
Su indicazione di Hans Werner Henze, dal 1989 al 2014 è stato direttore dell’Istituto di Musica di Montepulciano, dove ha fondato l’Orchestra da Camera Poliziana, effettuando, congiuntamente alla Corale Poliziana, concerti in Italia, Francia e Germania.
È stato direttore musicale del Bruscello poliziano dal 2003 al 2010.
Nel 2017 il suo Carpe Diem-Inno dei licei ha vinto il premio “Abbado Award” indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
È docente di Lettura della Partitura presso Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne, indirizzo storico-artistico, in Lettere classiche e in Filologia classica, presso l’Università degli Studi di Siena.

QUARTETTO GOLDBERG
“Il Quartetto Goldberg ha dimostrato di possedere una solidità di gruppo e una fantasia interpretativa che lo accosta a formazioni già mature, con scelte di repertorio oculate ma aperte a prospettive originali […]. Nel panorama internazionale del quartetto d’archi, il Quartetto Goldberg è un esempio di serietà nel lavoro, disciplina artistica e di appassionato furore interpretativo.” Premio “Una Vita nella Musica – Giovani” | Marzo 2024
La stagione 2025/2026 del Quartetto Goldberg si apre con due tappe decisive: l’uscita del primo album discografico, prodotto e sostenuto dall’etichetta Filodinote, dedicato al Quartetto di Mozart KV421 n. 15 e al Quartetto di Ravel; il debutto nella stagione principale del Quartetto di Milano accanto al Quartetto di Cremona, per celebrare il loro 25° anniversario di attività.
Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 all’Accademia Stauffer di Cremona, proprio sotto la guida del celebre Quartetto di Cremona, e si afferma sin da subito come una delle realtà più dinamiche e promettenti del panorama cameristico contemporaneo.
È formato dalla violinista Jingzhi Zhang, vincitrice del secondo premio e del premio del pubblico al Concorso Paganini di Genova 2023, dal violinista Giacomo Lucato, dalla violista Matilde Simionato e dal violoncellista Martino Simionato.
Dall’inizio del proprio percorso artistico, l’ensemble ha riscosso un immediato apprezzamento da parte di critica e pubblico, ottenendo prestigiosi riconoscimenti quali il Primo Premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023, il Premio Abbiati “Piero Farulli” come miglior giovane ensemble e il premio speciale “Una Vita nella Musica – Giovani” conferito dal Teatro La Fenice di Venezia. Parallelamente, il quartetto è stato scelto come Artista in Residenza presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, nella classe di Corinna Belcea e Miguel da Silva, e presso la Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid, sotto la guida di Günter Pichler.
La carriera internazionale del Quartetto comprende partecipazioni a festival di rilievo quali: Lofoten Festival in Norvegia, Vibre! Festival di Bordeaux, Crans-Montana Classics in Svizzera, SchleswigHolstein Festival e Jeunesses Musicales Deutschland in Germania, Zeist Music Days nei Paesi Bassi, Musique à Flaine e La Nuit du Quatuor in Francia, Verão Clássico a Lisbona e Allegra Festival a So$a. Grazie alla collaborazione con Istituti Italiani di Cultura, ambasciate e consolati, l’ensemble si è inoltre esibito in Marocco, Arabia Saudita e Finlandia, completando due tournée in Giappone e Cina.
Il Quartetto Goldberg è ospite abituale di Rai Radio 3, dove è stato più volte protagonista di programmi come La Stanza della Musica, Piazza Verdi e I Concerti del Quirinale. È parte della piattaforma MERITA e della rete Le Dimore del Quartetto, con le quali ha realizzato progetti in tutta Europa, ricevendo nel 2022 il titolo di Ensemble of the Year.
Il nome rende omaggio alle celebri Variazioni Goldberg di J.S. Bach, simbolo di un’estetica fondata sulla ricerca musicale, sulla chiarezza espressiva e su una comunicatività intensa e diretta.

LAURA KAHMZATOVA
Laura Kahmzatova è un soprano russo attualmente residente a Bolzano. In questo momento il proprio percorso di perfezionamento è tra Italia e Austria, sviluppando una carriera artistica orientata al repertorio operistico e da concerto. La sua particolare e rara caratteristica è quella di avere ‘una Corda’ versatile che le permette di cantare da Soprano e da Mezzosoprano scuro. Affrontando repertorio che spazia dal Barocco alla Musica Contemporanea. Laura è anche pianista e questa competenza musicale la porta ad essere una musicista solida e completa.
Nel 2025 è stata coinvolta nel Rossini Opera Festival di Pesaro. Tra le esibizioni più recenti figurano concerti e produzioni operistiche presso il Teatro La Nuova Fenice di Osimo, il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, il Teatro Spontini di Maiolati Spontini, il Teatro Valle di Chiaravalle e il Teatro La Rondinella di Montefano, nell’ambito di rassegne dedicate al belcanto e alla tradizione operistica italiana. Nel 2024 ha preso parte al Festival Nazionale “Il Belcanto ritrovato” con il progetto Il Buffo all’Opera, esibendosi tra Pesaro, Urbino e Cagli. Tra le altre partecipazioni si segnalano concerti quali Pagine d’opera, Serata d’opera, Dal romanzo all’opera e L’Opera Italiana nel Mondo. In precedenza, nel 2021, si è esibita alla Zaryadye Hall di Mosca nel progetto dedicato all’opera Perezvony di Gavrilin. Nel corso della sua formazione ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali di canto, tra cui il Primo Premio al Concorso Vocale di Berna (Svizzera) nel 2022, il Grand Prix al Concorso Internazionale di Shepsy (Russia) nello stesso anno e il Primo Premio al Concorso Vocale di San Pietroburgo nel 2021. È stata inoltre assegnataria della Borsa di Studio “Paoli” per l’anno accademico 2023/2024 e della Borsa di Studio “Costantini” per l’anno accademico 2024/2025 presso l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo.
Fra i suoi ultimi impegni è stata nel 2025: Foleville e anche Modestina nel’ Il Viaggio a Reims’ di G.Rossini Teatro Rossini, Pesaro.
Shayara in ‘Una Missione per Due’ di L. Sidoti
Teatro la Nuova Fenice, Osimo (AN). Soprano nel Requiem in D K.626 W.A.Mozart a Macerata – Teatro Lauro Rossi Pesaro; Teatro Rossini – Fermo – Duomo; Festival di Pasqua a Montepulciano – Tempio di San Biagio; Jesi – Teatro Pergolesi;
Suor Angelica G.Puccini Teatro la Nuova Fenice, Osimo (AN). Nella nel Gianni Schicchi di G.Puccini Teatro la Nuova Fenice, Osimo (AN). Nel 2024 Violetta nella Traviata di G.Verdi al Great Hall of the Moscow Conservatory. Nel 2023 sempre Soprano nel
Requiem in D K.626 di W.A.Mozart nella Small Hall of the Moscow Conservatory, Moscow, Yaroslavl, Russia.

TRIO KOBALT
Fondato nel 2021, il Trio Kobalt è una delle formazioni cameristiche italiane più promettenti della sua generazione. Nato dall’incontro di Irenè Fiorito (violino), Lorenzo Guida (violoncello) e Riccardo Ronda (pianoforte), il Trio vanta una serie di importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, tra cui il Concorso Europeo di Musica da Camera “Gasparo da Salò” (2023), il Premio Giubergia (2024), AMUR per i giovani talenti (2024), il Filippo Nicosia Chamber Music Award (2024) e il 45° Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” (Premio “Piero Farulli” 2026). Di particolare prestigio è l’invito ricevuto dal Trio – primo ensemble italiano – come Ensemble in Residence (2024) presso il Festival International de Piano de La Roque d’Anthéron (FR).
Intensa e consolidata è l’attività concertistica presso le principali istituzioni musicali italiane e straniere: il Parc du Château de Florans (La Roque d’Anthéron), la Società del Quartetto di Milano, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vicenza, la Salle Cortot di Parigi, il Festival Musica Insieme di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Filarmonica di Trento, la Società dei Concerti di Trieste e l’Associazione Scarlatti di Napoli, riscuotendo unanime consenso da parte della critica musicale.
Nel 2025 il Trio ha avviato una significativa collaborazione con il celebre concorso violinistico “Premio Paganini” di Genova, affiancando i semifinalisti nella prova cameristica insieme alla violista Danusha Waskiewicz.
Formatisi sotto la guida di Pavel Berman presso il CSI di Lugano – dove i tre musicisti hanno studiato e si sono conosciuti – il Trio Kobalt ha proseguito il proprio percorso di formazione con il Trio di Parma presso l’Accademia Perosi di Biella, conseguendo il diploma con menzione d’eccellenza. Attualmente il Trio si perfeziona presso l’École Normale de Musique de Paris (Elite Program) con il Trio Wanderer e presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Ivan Rabaglia.
Nel 2025 il Trio ha inciso i Trii Elegiaci di Sergei Rachmaninoff per l’etichetta DaVinci Classics. Il Trio Kobalt è membro delle Dimore del Quartetto.
Irenè Fiorito suona un violino Giuseppe Ceruti (1848), gentilmente concesso dalla Fondazione ProCanale.
Lorenzo Guida suona un violoncello di scuola inglese, attribuito a George Wulme- Hudson (tardo XIX sec.).


DUO KRAKAUER-TAGG
DAVID KRAKAUER è considerato uno dei più grandi clarinettisti della sua generazione e una delle figure più influenti nel panorama musicale contemporaneo. Apprezzato a livello internazionale sia come innovatore della moderna musica klezmer sia come autorevole interprete del repertorio classico, si distingue per un linguaggio artistico unico, capace di coniugare tradizione, sperimentazione e dialogo tra generi diversi.
Dagli anni Novanta è protagonista del rinnovamento della musica klezmer, prima come membro dello storico ensemble The Klezmatics, poi come figura centrale del movimento Radical Jewish Culture promosso da John Zorn e, successivamente, come compositore, solista e leader di numerosi progetti originali. Alla guida del suo ensemble Ancestral Groove e del collettivo Abraham Inc. – fondato insieme alla leggenda del funk Fred Wesley e al musicista e produttore Socalled – ha sviluppato una personale sintesi tra klezmer, jazz, funk, musica elettronica e improvvisazione.
La sua discografia annovera alcune delle registrazioni per clarinetto più significative degli ultimi decenni. Tra queste figurano The Dreams and Prayers of Isaac the Blind di Osvaldo Golijov con il Kronos Quartet, insignita del prestigioso Diapason d’Or; The Twelve Tribes, premiato come Album dell’anno nella categoria jazz dal Preis der Deutschen Schallplattenkritik; Tempest Fantasy di Paul Moravec, vincitore del Premio Pulitzer; oltre a numerose incisioni realizzate con artisti quali Itzhak Perlman, Dawn Upshaw, Osvaldo Golijov e The Klezmatics. Ha inoltre ottenuto una candidatura ai Grammy Awards come solista con l’orchestra da camera A Far Cry.
Negli ultimi anni ha ampliato la propria attività alla composizione per il cinema, firmando insieme a Kathleen Tagg la colonna sonora del film Minyan di Eric Steel, presentato alla Berlinale e vincitore del Grand Jury Prize all’Outfest di Los Angeles, oltre alle musiche per il cortometraggio animato Haftorahs di Jeremy Kagan.
Vincitore del Concert Artists Guild Award e del Naumburg Chamber Music Award con l’Aspen Wind Quintet, ha partecipato per numerose stagioni al prestigioso Marlboro Music Festival e alle tournée di Music from Marlboro. Le sue registrazioni e i suoi progetti hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e il plauso della critica specializzata, che ne ha sottolineato la straordinaria capacità di attraversare con naturalezza i confini tra musica colta, jazz e tradizioni popolari.
All’attività concertistica affianca un intenso impegno didattico. È stato docente di clarinetto e musica da camera presso la Manhattan School of Music, il Mannes College of Music (The New School), il Bard College Conservatory of Music e la New York University. Ha inoltre tenuto masterclass e seminari in tutto il mondo, collaborando con istituzioni quali la Carnegie Hall, la UCLA e il Thelonious Monk Institute. Dal 2016 è docente dei corsi estivi dell’Accademia Chigiana.
KATHLEEN TAGG
Residente a New York dal 2001, Kathleen Tagg è una pianista, compositrice e produttrice sudafricana riconosciuta a livello internazionale per il suo linguaggio artistico originale, che integra pianoforte acustico, elettronica, loop, campionamenti e tecniche estese. La sua attività si sviluppa tra musica classica, jazz, world music, teatro musicale, arti multimediali e composizione per il cinema, dando vita a opere caratterizzate da una forte dimensione narrativa e da una costante ricerca sul suono e sull’identità.
Si è esibita in importanti sale internazionali quali Carnegie Hall, Lincoln Center, 92nd Street Y, Symphony Space, il Pierre Boulez Saal di Berlino e il Théâtre du Châtelet di Parigi, affiancando alla carriera concertistica un’intensa attività compositiva. Le sue opere sono state commissionate da istituzioni quali la Cape Town Philharmonic Orchestra e la Marine Band of the Royal Netherlands Navy, mentre suoi arrangiamenti sono stati eseguiti dalla New Century Chamber Orchestra e presentati al Vienna Jewish Culture Festival.
Dal 2012 collabora stabilmente con il clarinettista David Krakauer, con il quale realizza progetti che attraversano i confini tra musica classica, klezmer, jazz ed elettronica. Insieme hanno creato spettacoli multimediali, opere concertistiche e colonne sonore, tra cui quella del film Minyan di Eric Steel, presentato alla Berlinale e vincitore del Grand Jury Prize all’Outfest di Los Angeles. Tra i loro lavori più recenti figurano inoltre Keepers of the Flame e numerose composizioni sinfoniche e concertistiche di ampio respiro.
Co-direttrice artistica di Table Pounding Music insieme a Krakauer, Tagg ha prodotto e pubblicato numerosi album, tra cui Breath & Hammer e Where Worlds Collide. Le sue registrazioni sono state pubblicate da etichette quali Naxos, Ossia Records, Table Pounding Records e Gallo Africa.
Parallelamente all’attività artistica, è impegnata nella progettazione e produzione di iniziative culturali e sociali. Si è diplomata presso la Manhattan School of Music, dove ha ricevuto l’Helen Cohn Award per il miglior dottorato, e ha completato gli studi presso il Mannes College of Music e la University of Cape Town. Oggi è considerata una delle personalità più originali nel panorama della musica contemporanea interdisciplinare.

CHRISTIAN PIO NESE
Classe 2007, inizia a studiare l’ottavino con il padre a circa 3 anni e già a 6 anni partecipa ai primi concorsi nazionali e internazionali che vince senza soluzione di continuità. Nel 2017 consegue il Primo Premio al Crescendo International Competition Italia che lo ha portato ad esibirsi alla Carnegie Hall di New York a soli 10 anni, e nel 2018 il Primo Premio assoluto nella categoria fiati del Concorso Crescendo città di Firenze ed il Premio Crescendo per la Musica da Camera in Duo con il fratello Massimiliano al trombone, esibendosi al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Ha partecipato come solista al Festival Pomir di San Pietroburgo (Russia)nel 2019, al Falaut Festival 2019, 2020 e 2024.
È ammesso a soli 13 anni al triennio di Flauto presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha studiato con i maestri F. Albanese, V. Desideri e gli ultimi 2 anni sotto la guida del M° P. Tabachin con il quale ha conseguito il diploma di primo livello nel luglio 2025. Dal 2016 è ottavino solista e primo flauto nella Juniorchestra Young della Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Con la stessa è stato diretto da Sir Antonio Pappano per il Concerto di Natale 2022 trasmesso da Rai 5, da Nicola Piovani per la colonna sonora del Film “Il Treno dei Bambini” alla Festa del Cinema di Roma, e da Simone Genuini, direttore stabile, con il quale esegue da solista lo spettacolo “Pierino e il lupo” di Prokofiev con la voce narrante di Stefano Fresi, Alessandro Preziosi e Riccardo Rossi. Nel 2022 ha vinto il primo premio a diversi concorsi internazionali come Vienna, Birmingham, Londra e Berlino. Ha suonato presso alcuni teatri italiani con la Juniorchestra come il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro comunale di Ferrara. A 16 anni è stato tra i tre finalisti del Premio Nazionale delle Arti dei Conservatori italiani. Ha partecipato alle Masterclass del Festival Musicalp di Tignes (Francia) con il Maestro Andrea Oliva e al Falaut Campus 2024, dove è stato invitato come Giovane Promessa ad aprire il concerto dedicato all’ottavino tenuto da N. Mazzanti e J.L. Beaumadier, registrando per il Cd del Festival. Nel 2024 è stato ammesso alla classe del Corso di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il M° Andrea Oliva. Nello stesso anno è stato invitato come aggiunto dalla Banda dell’Esercito Italiano ed è stato selezionato come ottavinista per il progetto “Professione Orchestra RAI” 2025 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino con la prof.ssa F. Andriani, dove per l’occasione è stato diretto dai maestri A. Orozco-Estrada,M. Gardolinska e G. Fratta.
Nei mesi di marzo e aprile 2025 è stato invitato alla Galway Flute Academy di Lucerna studiando con Sir James Galway e Jeanne Galway. Nel giugno 2025 ha conseguito la maturità liceale con il massimo dei voti presso il Liceo musicale “G. Bruno” di Roma in pianoforte.


OVERSEA & ULTRASISTERS
FILIPPO MARTELLI
Filippo Martelli nasce a Firenze, il 29/12/1963.
Pianista, arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra, intraprende la propria carriera professionale nel 1990, in qualità di tastierista, per il popolare cantautore R. Riefoli, al secolo RAF, durante il tour “Sogni è tutto quello che c’è ”.
Nel 1991, partecipa al tour dell’allora vincitore di Sanremo Giovani, Paolo Vallesi, “La forza della vita”. Nel ’97, in qualità di tastierista, pianista e programmatore, accompagna il tour mondiale dell’artista Laura Pausini, toccando tutte le capitali d’Europa e le maggiori città dell’America Latina, in un “giro” lungo ben sei mesi.
Durante i periodi di sosta dell’intensa attività concertistica, partecipa alla realizzazione, in collaborazione col M°Riccardo Galardini, più volte riconosciuto come direttore d’orchestra nella kérmesse sanremese, delle colonne sonore dei lungometraggi dell’attore-regista Francesco Nuti:
Donne con le gonne”; “Occhio Pinocchio”; “Il signor quindici palle”; “Io amo Andrea”.
Nel 2000, fonda la “Oversea orchestra”) orchestra d’archi, di cui è anche direttore e promotore. Con questo ensemble, e in qualità di direttore ed arrangiatore della parte orchestrale, partecipa a realizzazioni discografiche per vari artisti del panorama pop nazionale, tra cui Anna Oxa, PaoloVallesi, Raf di cui, tra le altre cose, ha curato gli arrangiamenti live per l’orchestra del tour “Iperbole” e le partiture orchestrali del CD “OUCH” e dell’ultimo CD “PASSEGGERI DISTRATTI”.
Ha partecipato, come pianista e responsabile degli arrangiamenti, a tre tour di Marco Masini e tre produzioni discografiche in qualità di direttore ed arrangiatore per la parte orchestrale insieme alla sua orchestra (Oversea Orchestra) ed una direzione a San Remo per il brano “ Nel mondo dei sogni” anno 2005 e “L’Italia” nel 2009
Per sei anni ha partecipato ai corsi di direzione d’orchestra tenuti a Firenze dal M° Piero Bellugi e Carlo Moreno Volpini. Ha già diretto nella chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio la Sinfonia N°5 di F. Schubert, l’Ouverture del Barbiere di Siviglia” e il “Coriolano” di Beethoven.
ULTRASISTERS
Francesca, Serena e Viviana Balestracci sono tre sorelle fiorentine che fin da piccole hanno cantato insieme armonizzando le loro voci. Focalizzate soprattutto sulla interpretazione del repertorio dei Beatles, hanno realizzato diversi spettacoli con vari musicisti, nonché un video dal titolo “AlfaBeatles”. In generale, il filo conduttore delle loro performance è quello delle armonizzazioni vocali, proponendo brani dei Queen, Eagles, Beach Boys, Mamas & Papas, Bangles, Culture Club e molti altri.
In collaborazione con Quartetto Oversea ed il Maestro Filippo Martelli hanno creato lo spettacolo “Chiedi chi erano i Beatles”, pensato per raccontare la storia dei Fab Four con aneddoti, canzoni e curiosità.

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
L’ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA si è costituita nel 1981 per volontà del M° Giuseppe Lanzetta, suo attuale direttore stabile, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del repertorio sinfonico e cameristico. Nel giro di pochi anni l’Orchestra si è imposta all’attenzione della critica nazionale ed internazionale grazie a numerosi concerti tenuti sia in Italia, per le più importanti Istituzioni Musicali, che all’estero nelle varie tournée: Stati Uniti, Messico (III Gran Festival di Città del Messico 1991, VI Festival Internazionale di Musica di Morelia 1994), Europa (42° Festival Internazionale di Santander, IV Festival Internazionale di Gandia Spagna, T ournée 1993 – Gran Teatro M. De Falla Di Cadice, Auditorium M. De Falla di Granada, Gran Teatro di Huelva, Sala Argenta di Santander, Salón de Actos di Avilés, Sala de Concertos Caixavigo di Vigo, Teatro Principal di Orense – Spagna, Tournée 1994), (Malaga – T erragona – Saragozza – Santander – Spagna, Tournée 1997), Malta 1996 – Brasile 1997 – Portogallo 1998 – Brasile 1998 – Slovenia 1999 e 2004 – Polonia 2002 – Germania 2003 – Croazia 2006 – Spagna 2011 (Tarragona, Reus, Murcia, Valencia – Palau da musica.
Ha al suo attivo oltre 1850 concerti, molti dei quali realizzati per la RAI e per i più importanti Network internazionali, ottenendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica che l’ha definita “una delle migliori Orchestre da Camera europee”. Ha inciso vari compact disc di musica rara e musica barocca sotto la direzione del M° G. Lanzetta, incidendo anche per la Amiata Records. Ha ospitato complessi e solisti di fama internazionale quali: Mario Brunello, Augusto Vismara e Christiane Edinger, Jorge Demus, Eduard Brunner, David Garrett, Aldo Ciccolini, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Francesco Bossone, Rolando Panerai, Andreas Blau, Bruno Canino, Daniele Damiano, Cristiano Rossi, Vincenzo Mariozzi, Domenico Pierini, Piero Bellugi, Alessandro Specchi, Umberto Clerici, Gary Karr, Andrea Nannoni, Filippo Maria Bressan, Ilya Grubert, L ’Athestis Chorus, Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Il Coro Harmonia Cantata, l’Orchestra da Camera dei Berliner Philarmoniker, Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, Ensemble dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e i solisti della Scala di Milano. Ha inoltre invitato direttori d’orchestra provenienti da tutto il mondo, complessi cameristici e orchestre da camera. Ha ricevuto il premio Beato Angelico nel 2005 e il Premio Firenze nel 2006 per l’attività svolta a Firenze e nel Mondo nei suoi 30 anni di attività. Grazie alla sua attività ha reso vivibile anche alla musica prestigiose Chiese e Sedi Museali quali la Chiesa di Orsammichele e il Museo dei piani superiori, il Museo Nazionale del Bargello, il Cortile del Palazzo Strozzi, la Badia Fiorentina, S. Felice in Piazza, S. Jacopo Soprarno, S. Michele e Gaetano, e l’Auditorium di Santo Stefano al Ponte Vecchio.

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Fondata a Firenze nel 1980, per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia.
Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la propria stagione di concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini e dalla direzione principale di Diego Ceretta.
L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia, ospite più volte del Lingotto di Torino, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Franco Battiato, Stefano Bollani, Frans Brüggen, James Conlon, Myung-Whun Chung, Tan Dun, Richard Galliano, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma, Butch Morris, Emmanuel Pahud, Daniele Rustioni, che ne è stato direttore musicale e direttore artistico, Ry?ichi Sakamoto e Uto Ughi.
L’ORT si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui è composta ed è interprete duttile di un ampio repertorio, dal barocco al classicismo, dal romanticismo al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa. I suoi concerti sono trasmessi da Rai Radio Tre e da Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia, NovAntiqua Records e Dynamic.

MASSIMILIANO PANi
Nasce a Milano il 18 aprile del 1963. Dopo la licenza liceale, ottenuta a Lugano, frequenta la Facoltà di Giurisprudenza, all’Università Statale di Milano, rinunciando alla laurea per dedicarsi completamente all’attività di compositore, arrangiatore e produttore discografico.
Dagli esordi a oggi si è occupato, in veste di produttore, compositore e arrangiatore di dischi, di quasi tutti i generi musicali, confermandosi uno dei più versatili musicisti da studio in Italia. Massimiliano Pani ha arrangiato e prodotto per artisti pop del calibro di Mina, Adriano Celentano, Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Audio 2, Monica Naranjo e collaborato, tra gli altri, con Renato Zero, Piero Pelù, Fausto Leali, Anna Oxa, Matia Bazar, e molti altri e con jazzisti quali Toots Thielemans, Franco Ambrosetti, Brian Auger, Danilo Rea, Massimo Moriconi, Gianni Ferrio e tanti altri con i quali Pani ha collaborato e collabora attivamente.
Compositore e autore di canzoni di successo in Italia, Spagna e Francia. Ha prodotto e arrangiato i primi due LP degli “Audio 2” vincendo il Festivalbar del 1995. Ha arrangiato e prodotto l’intero album “Mina Celentano” premiato nel 1999 come disco di maggiore successo di vendita di sempre in Italia. Ha arrangiato e prodotto più di 60 album per diversi artisti italiani e stranieri, ma la collaborazione per i dischi di Mina resta il lavoro più creativo e di successo che abbia seguito. Nel 2016 ha prodotto e arrangiato per il disco “Le migliori” di Mina e Celentano che si è aggiudicato il titolo di Cd best seller dell’anno. Nel 2019 ha arrangiato e prodotto l’album Mina Fossati, che ha ottenuto il disco di Platino.
In qualità di discografico, si occupa da più di 25 anni di management, marketing, distribuzione e comunicazione in relazione ai dischi di Mina che escono con marchio PDU Music&Production SA, label discografica e editoriale fondata nel 1967 e che dirige dagli anni ’90 in qualità di Presidente.
In qualità di compositore ha realizzato numerose colonne sonore per film ma lavora attivamente anche componendo musica per fiction e sceneggiati TV per RTI-Mediaset, RAI, Medusa e Aran Endemol. Ha composto musiche originali per filmati e spot pubblicitari, tra le altre per Fiat, Wind Telecomunicazioni, Glenlivet, Barilla, Scavolini, Unicredit, FIAT, TIM e molte altre ancora. Dal 2011 al 2015 è stato membro del consiglio d’amministrazione di SUISA (la società Consorella che svolge le medesime funzioni della SIAE in Svizzera). È stato membro della Commissione Cultura della città di Lugano per il LAC.
Dal luglio 2023 è rientrato in Italia e vive nel Comune di Forte dei Marmi.

ELEONORA PASQUAL
Eleonora Pasqual, nata nel 2005 da una famiglia di musicisti, inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni.
Nel corso dei suoi studi si è esibita in concerti solistici e partecipato in diverse rassegne concertistiche, suonando anche come solista accompagnata dall’orchestra a Bolzano e a Novate. Ha frequentato diverse masterclass con maestri del calibro di Aleksandr Kobrin, Mariagrazia Bellocchio, Enrico Pace e Filippo Gorini, dal quale è stata scelta per esibirsi per conto della Fondazione Busoni-Mahler.
Ha vinto il primo premio assoluto al concorso internazionale Maria Labia, il secondo premio al concorso internazionale Rugginenti, il primo in formazione di trio nel concorso “Prima la Musica”, e il terzo al concorso internazionale “WPTA Italy IPC piano competition”, dove è stata nominata per la miglior esecuzione di uno studio di Chopin. È stata invitata ad eseguire registrazioni dall’“Accademia di studi italo-tedeschi” di Merano. Attualmente studia al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, dove frequenta il triennio seguita dal Maestro Cristiano Burato

GIACOMO PIAZZA
Giacomo Piazza si è diplomato giovanissimo con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Brescia, sotto la guida di Maurizio Zana. Dopo essersi perfezionato con György Cziffra a Senlis (Francia), ha svolto attività concertistica come solista, in duo con il violoncellista Eugenio Reboldi, in trio e varie formazioni cameristiche. Per oltre 30 anni è stato organista presso l’Abbazia di Leno (Bs). Interprete sempre apprezzato dalla critica per la singolare personalità, stimato accompagnatore sia strumentale che di cantanti lirici, dal 2017 è insegnante di ruolo in Conservatorio, attualmente lavora al conservatorio C. Monteverdi di Bolzano.

LUIGI PIOVANO
Diplomatosi in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, per anni è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, Bell, le sorelle Labeque. Dal 2009 al 2019 ha fatto parte del trio “Latitude 41”. Dal 2005 suona in duo con Antonio Pappano: è del 2020 il loro CD con le Sonate di Brahms.
Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di direttori come Chung, Nagano, Pappano, Pletnev. Da quasi trent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.
Dal 2002 si dedica sempre più alla direzione d’orchestra. Ha collaborato con solisti come Avital, Bacalov, Bollani, Brunello, De Maria, Lupo, Sitkovetsky. Dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano. Dal 2013 al 2017 è stato direttore musicale di Roma Tre Orchestra e dal 2012 al 2022 direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia, con i quali si è esibito nelle più importanti stagioni e Festival italiani e ha registrato già 7 CD.
Fra gli impegni più recenti, diversi concerti e un tour in Italia sul podio dell’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo (con cui nel 2026 sono previsti nuovi concerti, un CD e un nuovo tour in Italia), Tosca al Teatro Bellini di Catania, concerti con l’Orchestra Sinfonica di Milano, il debutto con la Philzuid in Olanda, con l’orchestra della Svizzera Italiana e con la Malta Philharmonic Orchestra e un concerto come solista al Grafenegg Festival in Austria.

PIETRO PROSSER
Liuto
Già impressionato a 10 anni da un’esecuzione di musica Quattrocentesca, poi a 15 anni dalle intavolature incontrate nello studio di chitarra completato al Conservatorio di Riva del Garda nel 1989, infine a 20 anni dagli strumenti incontrati in un coro dedicato alla ‘musica antica’, si è laureato in Musicologia nel 1996 alla Facoltà di Musicologia (Cremona) dell’Università di Pavia e diplomato in Liuto nel 2001 al Conservatorio ‘S. Cecilia’ di Roma con A.Damiani.
Diventato quasi senza volerlo liutista freelance, nella sua carriera ha collaborato con svariati gruppi ‘storicamente informati’ italiani quali Baroque Bozen Orchestra, Academia Montis Regalis, Accademia Bizantina, Ensemble Zefiro, Concerto Italiano e gruppi stranieri (Collegium 1704 – Praga, Piccolo Concerto – Vienna, Divino Sospiro – Lisbona, Les Talens Lyriques – Parigi, Orpheo Zenekar – Budapest), sopravvivendo anche a numerose orchestre moderne desiderose di affrontare il repertorio antico (Wiener Symphoniker, Hamburgische Stadtsoper, Camerata Bern, I Solisti Veneti, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Regio di Torino).
Schivo del commerciale, del dilagante cross-over (ma non senza aver sperimentato con successo eventi come il Festival di Berchidda con Paolo Fresu e Uri Caine, o l’International Lute Meeting di Atene a fianco dei maggiori oudisti di cultura araba), preso parte a innumerevoli riprese video e un centinaio di registrazioni audio (maggiormente affezionato ai doppi-concerti per mandora, scacciapensieri e archi di Johann Georg Albrechtsberger, esempio del repertorio di suo maggiore interesse musicale e musicologico, per il quale è riconosciuto a livello mondiale e ospite fisso presso la Deutsche Lautengesellschaft), innamoratissimo degli infiniti e mutevoli orizzonti montani dove è nato (dalla cui assidua frequentazione, e dal cui studio storico di fatiche e rinunce in essi infusi, trae continui parallelismi e vitale ispirazione musicale), ha deciso da qualche tempo di dedicarsi con rare eccezioni alla sola esecuzione dal vivo, insostituibile mezzo di trasmissione umana della musica. Ha insegnato Liuto presso i Conservatori di Trento e Pesaro.

FRANCESCO RICCI
Francesco Ricci, classe 2003, ha studiato presso il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, sotto la guida del M° Antonella Lunghi dal 2017 al 2019. Qui ha frequentato i corsi propedeutici e diverse masterclass di musica contemporanea. Ha partecipato alla sua prima masterclass da studente esterno nel 2015, dove è stata studiata in maniera rigorosa la letteratura pianistica francese del primo ‘900 e nel 2018 ha partecipato ad una rassegna dedicata all’esecuzione integrale dei preludi di Debussy. Dal 2020 è allievo effettivo del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove è stato ammesso con il massimo dei voti e dove continua a studiare con il medesimo Maestro. Lo studente partecipa annualmente a corsi estivi, frequentando anche lezioni con maestri come Enrico Pace, Benedetto Lupo, Anna Kravtchenko, Andrea Lucchesini e Pierluigi Camicia. Partecipa a concorsi nazionali ed internazionali, classificandosi sempre tra i primi posti e viene selezionato per rappresentare il Conservatorio in più occasioni. Il pianista si esibisce regolarmente in diverse sale come la prestigiosa sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria e ha in programma diversi recital. È stato scelto per suonare con l’orchestra del Conservatorio durante la prima esecuzione assoluta di diversi brani contemporanei. Lo studente approfondisce inoltre il repertorio cameristico in formazioni che vanno dal duo al sestetto. Francesco Ricci allievo prima di Alexander Romanovsky e poi del corso triennale di perfezionamento di pianoforte di Roberto Plano si è classificato 4° al Premio Venezia 2024.
È studente della Fondazione Accademia di Musica.

DUO SABATINI RUGANI
Il Duo Sabatini-Rugani (Daniele Sabatini, violino, e Simone Rugani, pianoforte) è un ensemble poliedrico, dedito sin dalla sua nascita a condividere col pubblico la sua passione per la musica da camera, con uno spiccato interesse per la musica contemporanea.
Si sono esibiti in numerose sale prestigiose, tra cui l’Edsberg Slott a Stoccolma, l’Edinburgh Society of Musicians, l’ORF Radiokulturhaus a Vienna, l’Archdiocese of Glasgow, il Palazzo dei Granduchi di Lituania a Vilnius. Sono stati più volte invitati a suonare a New York, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, all’Istituto italiano di Cultura e in collaborazione con il Consolato Generale di Lituania.
In Italia hanno tenuto concerti presso la Sala dei Giganti (Padova); al Teatro Argentina e Oratorio del Gonfalone (Roma); Ateneo Veneto (Venezia), Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Lottagono (Bergamo) e si sono esibiti per festival e associazioni musicali quali Roma Tre Orchestra, MusicaInsieme Bologna, Classiche Forme, Paesaggi Musicali Toscani, Sincronìa Roma, Divertimento Ensemble (Milano), Torino Chamber Music Festival, Lunigiana International Music Festival, Campus delle Arti, Asiago Festival, MoMùs Padova – Barco Teatro e Maggio della grande musica a Cantù. Recentemente, sotto la direzione di Sieva Borzak, hanno eseguito il doppio concerto di Mendelssohn con l’Orchestra Roma Sinfonietta.
Dal momento della sua fondazione nel 2013, il Duo ha studiato sotto la guida dei maestri Marco Fiorentini e Laura Pietrocini (membri fondatori dell’Ars Trio di Roma), e si perfeziona con Kostantin Bogino, Evgenia Epshtein, Marco Zuccarini e Maria Grazia Bellocchio. Daniele e Simone hanno inoltre conseguito il diploma di biennio specialistico in musica da camera presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del maestro Roberto Galletto con la votazione di 110, lode e menzione ad honorem. Al momento frequentano il corso di Alto Perfezionamento in musica da camera dell’accademia Santa Cecilia di Roma con il maestro Ivan Rabaglia.
Per due anni consecutivi il Duo Sabatini-Rugani è stato invitato a partecipare all’International Summer Academy (ISA) del MDW, dove ha avuto l’onore di lavorare in stretto contatto con maestri come Hatto Beyerle, Avedis Kouyoumdjian, Johannes Meissl, Patrick Jüdt e Vida Vujic. Questa esperienza ha profondamente ispirato il Duo e lo ha spinto a scavare a fondo nelle partiture per affinare tutte le sfaccettature dell’esecuzione, nella convinzione che le connessioni che si creano e le storie che si narrano mentre si fa musica insieme abbiano un potere elettrizzante di coesione e comunione, e riescano a creare ponti tra culture diverse, in un’epoca in cui le nostre società appaiono sempre più frammentate.
Nato a Roma ma cresciuto in Australia, Daniele Sabatini ha iniziato lo studio del violino a Melbourne a sette anni, sotto la guida dei Maestri Toni Robson e Haruo Goto. Come solista o in formazioni da camera si è esibito in Italia, Slovenia, Austria, Germania, Svezia, Tunisia, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Oltre ai numerosi concerti in duo, Daniele ha avuto anche l’opportunità di esibirsi insieme ad artisti come Ilya Grubert, Enrico Bronzi, Konstantin Bogino, Michael Flaksman, Oliver Kern, Amalia Hall, Paolo Bonomini e Francesco Fiore.
Nel 2022 è stato invitato dall’Orchestra Roma Sinfonietta ad eseguire due concerti di Mendelssohn, il Concerto per violino in re minore e il Concerto per violino, pianoforte e orchestra. A novembre 2019 ha eseguito il
Concerto per violino in La maggiore di W.A. Mozart con Romænsemble in occasione della prova finale della VII Competizione internazionale per pianoforte e violino solisti Annarosa Taddei, vincendo il 3° premio.
Oltre all’attività cameristica Daniele ha collaborato con numerose orchestre. A Settembre 2023 è stato invitato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto come primo violino di spalla per una tournée nei principali teatri dell’Umbria. Come primo violino di spalla si è inoltre esibito con l’Orchestra Roma Sinfonietta, la Roma Tre Orchestra e l’Orchestra da camera Accademia di Santa Sofia, in concerti presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Palladium, il Teatro Diana di Napoli, l’Auditorium Sant’Agostino di Benevento e l’Auditorium “E. Morricone” dell’Università Tor Vergata. Con l’Accademia di Santa Sofia ha recentemente ricoperto il ruolo di violino solista in una nuova commissione del compositore Piero Niro. Nel 2019 ha conseguito presso il conservatorio “Santa Cecilia” di Roma il diploma accademico di secondo livello in violino con lode e menzione speciale.
Nato nel 1993 e diplomatosi a 17 anni con il massimo dei voti presso l’ISSM Mascagni di Livorno sotto la guida della prof.ssa Nadia Lencioni, Simone Rugani si è esibito in numerosi festival in Italia e all’estero (tra cui si ricorda l’ “Aurora Star Music Festival” 2012 (SWE) con i maestri Urban Agnas e Jonas Bylund, l’AsiagoFestival 2017 con Duccio Beluffi e Claudio Pasceri).
Da solista, Simone è risultato vincitore del primo premio assoluto al 26° Concorso Pianistico Internazionale “Città di Albenga” e del Concorso Nazionale “Nuova Coppa Pianisti d’Italia” (4a edizione) di Osimo.
Ha inciso un cd/dvd di musiche del compositore Cesare Galeotti e un cd con musiche di Debussy e Stravinsky per Musikstrasse premio, vinto nell’ambito del “Campus delle Arti” 2013.
Ha inoltre partecipato alla registrazione dell’integrale delle sonate di Prokofiev a cura del conservatorio di Padova, registrando la sonata n.8.
Si è perfezionato con Laura Pietrocini, Fabrizio Datteri, Aquiles delle Vigne, Mats Widlund, Boris Berman, Pavel Gililov, Maria Grazia Bellocchio e Pier Narciso Masi.
Nel 2019 ha conseguito col massimo dei voti il master di secondo livello al conservatorio di Padova con il maestro Konstantin Bogino. Appassionato camerista, suona regolarmente in diverse formazioni, tra cui il clarinettista Kevin Spagnolo, con cui si è esibito anche per Associazione Musicale Lucchese, Bologna Festival, Perugia Classica, Amici della musica di Firenze, Simon Zhu, Erica Piccotti, Tommaso Lonquich, Matteo Rocchi e Francesco Gatti.
Simone è anche laureato in matematica presso l’Università di Pisa con una tesi sull’Upsampling di file audio ed è docente di ruolo di Musica da Camera al conservatorio Perosi di Campobasso.

UGO SANI
Ugo Sani, laureato in Lettere classiche, Accademico dei Fisiocritici, ha insegnato per quarant’anni nei Licei Poliziani di Montepulciano. Scrive libri e saggi di storia locale tra cui si segnala il fondamentale Da San Quirico in Osenna a San Quirico d’Orcia. Tracce di una comunità, uscito nel 2023. Di lui sono editi saggi brevi dedicati a S. Francesco e alle testimonianze artistiche sulla figura del santo di Assisi. Nel 2025 è uscito un suo libro di narrativa dal titolo Il violino scordato e altri racconti. Collabora con riviste e periodici di storia, per i quali scrive articoli sul paesaggio e sul giardino. Nel 2013, ha ideato e fondato Paesaggi Musicali Toscani. Appassionato di musica, ha pubblicato album di canzoni delle quali ha composto musica e testi.

DUO PIANISTICO SILVER-GARBURG
“Quei due laggiù, al pianoforte, hanno capito tutto. Non si limitano a interpretare, trasformano un’opera del passato in una parte integrante della nostra vita, adesso, in questo istante.” – Süddeutsche Zeitung
I pianisti Sivan Silver e Gil Garburg hanno conquistato l’applauso del pubblico e il plauso della critica, affermandosi come uno dei duo pianistici più importanti di oggi. Si sono esibiti in oltre 70 paesi in cinque continenti e suonano regolarmente come solisti con le principali orchestre, tra cui la Wiener Symphoniker, la Lucerne Symphony, l’Israel Philharmonic, l’Orchestre National de Belgique, la Melbourne Symphony, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Portland Symphony, la Kammerakademie Potsdam, la Berlin Symphony, la Prague Symphony e molte altre. Calcano palcoscenici prestigiosi come la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, la Sydney Opera House, la Salzburg Festival Hall, il Muziekgebouw di Amsterdam, il KKL di Lucerna, il Rudolfinum di Praga, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles ed la Elbphilharmonie di Amburgo.
L’album di debutto del duo, con i concerti per due pianoforti di Mendelssohn registrati con la Bavarian Chamber Philharmonic diretta da Christopher Hogwood, è stato descritto come “mozzafiato” (Bayerischer Rundfunk), “estremamente emozionante” (Süddeutsche Zeitung) e “brillante” (Rondo). Da allora, Silver e Garburg hanno pubblicato altri dieci album, vincendo premi e riconoscimenti della critica: il loro disco sui balletti di Stravinsky è stato definito “grandioso” (Pizzicato, Premio Supersonic), “entusiasmante” (Fono Forum, Album del Mese) e “meravigliosamente incantevole” (Neue Merker). L’album Illumination, con opere di Liszt, Schumann e Saint-Saëns, è stato lodato per la “tremenda virtuosità”, la “superba sensibilità tonale” e gli “estrosi rubati e agogiche” (Concerti), venendo percepito come una “rivelazione illuminante” (Aachener Zeitung), “veramente un’illuminazione” (American Record Guide) e “al limite del miracolo” (Radio Bremen). Altre registrazioni del duo includono concerti di Mozart e Brahms.
Nel 2024, il duo ha pubblicato un doppio album dedicato alle opere di Schubert: “È raro sentire un pianoforte dal suono così profondo. Un’esecuzione sensibile e accorata che spesso commuove l’ascoltatore fino alle lacrime. È impossibile immaginarlo meglio o più bello di così” (Klassik Heute). Nel 2025 hanno pubblicato il loro ultimo album, “Große Fuge”.
Secondo Sivan Silver: “Come coppia, esprimiamo i nostri sentimenti e allo stesso tempo condividiamo una sensibilità comune. Siamo un’unica entità, eppure siamo in dialogo tra noi: è qui che risiede la magia”. Gil Garburg aggiunge: “Più lavoriamo insieme, più cresciamo all’unisono e più diventiamo liberi. Con quattro mani, realizziamo tutto ciò che immaginiamo nella nostra mente”. I due concludono: “Come duo pianistico, è facile creare effetti con il virtuosismo. Ma questo da solo è troppo poco. Vogliamo scuotere emotivamente i nostri ascoltatori e portarli al cuore della musica”.
Dal 2014, Silver e Garburg ricoprono la cattedra di duo pianistico presso l’Università per la musica e le arti interpretative di Graz. In precedenza, hanno insegnato alla Musikhochschule di Hannover, dove loro stessi hanno completato gli studi sotto la guida del Prof. Arie Vardi. Tengono masterclass presso le principali istituzioni accademiche e ricoprono i ruoli di direttori artistici e presidenti della giuria per il duo pianistico al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz.
Durante l’attuale stagione concertistica, il Silver-Garburg Piano Duo sarà in tournée nel Nord e Sud America, in Australia, in Asia e in molti paesi europei. Tra le tappe principali, il duo tornerà al Musikverein di Vienna e alla Philharmonie di Berlino, dove si esibirà come solista con l’Orchestra Filarmonica di Berlino.

